Batman: The Telltale Series Recensione Episodio 1


Dopo numerosi ed emozionanti lavori su personaggi ripresi da vecchi videogiochi, fumetti e serie TV, Telltale, che ad oggi è sinonimo di avventura grafica a 360°, scende nei vicoli bui di Gotham City per raccontarci il suo Batman o almeno il primo episodio di una serie divisa in 5 capitoli che ci terranno compagnia fino all’anno prossimo!


Recensione di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori

DIETRO LA MASCHERA



Batman sembra non stancarsi e non stancare mai. Dopo la saga action di Arkham, che ha riportato in auge l’uomo pipistrello sulle scene videoludiche, il percorso del supereroe continua verso l’avventura grafica. Un avventura con la A maiuscola quella o quelle raccontate da Telltale che negli ultimi anni si sono fatti conoscere per diverse serie estrapolate dal loro contesto narrativo principale e riadattate secondo il loro modo di fare videogiochi (The Walking Dead, Trono di Spade, ecc..). Telltale ama raccontare storie fatte di emozioni oltre che di calcoli e pixel. Gli piace andare oltre i personaggi e, in questo caso, andrà oltre la maschera presentandoci un Batman più Bruce che cavaliere oscuro. In questo primo episodio del gioco, chiamato Realm of Shadows, avremo modo di guidare i rapporti e gli affetti che il magnate multimilionario gestice con i suoi amici, ma anche con i suoi nemici. Mentre il pipistrello dovrà muoversi nella notte, indagando e menando fendenti dove l’uomo non può arrivare. L’incipit in medias res ci porta nel bel mezzo di una rapina nell’ufficio del sindaco. Degli uomini mascherati stanno cercando di entrare nel caveau del municipio ma vengono interrotti dal Cavaliere Oscuro che si troverà a fare i conti con una Catwoman, nel gioco, appena arrivata in città. Gli sviluppatori sfruttano questa battaglia per istruire il giocatore al sistema di combattimento, una sorta di quick time event a tempo che propone, a volte, scelte multiple di azione, quindi con più tasti da premere che portano ad una azione differente. Peccato che il giocatore viene difficilmente penalizzato dalla perdita di un QTE o da una scelta sbagliata e le poche volte in cui succede si finisce subito al tappeto con un conseguente game over. Superata questa fase ci troveremo per diverso tempo nei panni di Bruce Wayne preso ad aiutare il procuratore distrettuale Harvey Dent a diventare il nuovo sindaco di Gotham. In questo primo episodio ritroveremo vecchi personaggi dell’universo batmaniano come la giornalista del Gotham Gazzette Vicky Vale o il fidato maggiordomo Alfred. Telltale però non perde tempo e già da questo primo episodio inserisce nuovi personaggi che vanno a miscelarsi perfettamente con il clima che si respira nelle avventure del cavaliere oscuro. A livello di trama non possiamo svelarvi molto ma vi sembrerà di ritrovarvi in un fumetto più che interattivo e che saprà attrarre la vostra attenzione per via di dialoghi fluidi e d’impatto e un sistema di scelte che porterà ad epiloghi differenti. Batman è figlio della carta e dell’inchiostro, un accoppiata che si sposa perfettamente con la grafica Telltale. Il risultato è quello di un fumetto interattivo, sporco, con un vigoroso chiaro scuro che delinea e caratterizza fortemente i personaggi e la Gotham di questa rivisitazione Batmaniana. Gli sviluppatori si sono concentrati enormemente sulla psiche di Batman lasciando al giocatore la possibilità di descriverla e di portare l’uomo pipistrello a diventare l’eroe che tutti conoscono o a trasformarlo in un mostro temuto e rispettato da tutta la città. I personaggi secondari sono importanti per questa economia di gioco perché ricordano le scelte fatte durante i dialoghi con risposta multipla e sbloccano ulteriori discorsi o situazioni a seconda della risposta data. Batman è il primo titolo Telltale a sfruttare l’online e lo fa in maniera particolare grazie al Crowd Play, ovvero se connessi al profilo Telltale è possibile vedere le scelte effettuate dagli altri giocatori tramite una sorta di torta che mostra la percentuale di ogni azione.

SI GIOCA POCO MA SI SEGUE TANTO



Più di ogni altro titolo Telltale, Batman è un’avventura grafica in cui da fare c’è davvero molto poco. Oltre a scegliere la frase giusta da sfoderare, durante i numerosi dialoghi che compongono il gioco, avremo modo di esplorare piccole porzioni di gameplay intrappolati tra le redivive barriere invisibili. In queste aree dovremo semplicemente azionare i pochi oggetti interattivi con Bruce o ricostruire la scena del crimine con Batman. Questo forse è l’elemento di gameplay più ludico che troverete in Batman: The Telltale Series. Dopo aver esaminato tutti gli oggetti presenti in un area, il Cavaliere oscuro dovrà ricostruire gli eventi accaduti collegando l’oggetto al suo corrispettivo. Se ad esempio troveremo dei buchi sulla fiancata di un auto, dovremo trovare i proiettili nascosti in zona e collegarli con l’auto. Una volta terminato Batman sarà in grado di procedere con le indagini e ricostruire una probabile scena del crimine. Avere poco da fare non significa per forza trovarsi di fronte ad un titolo mediocre, anzi, Batman Telltale è un gioco ricco di storia in cui il giocatore potrà intervenire di tanto in tanto per far fluire o deciderne l’andamento. Certo avremo preferito qualche enigma più complesso e magari un QTE meno permissivo ma questo primo episodio e servito a Telltale per procedere verso nuove dinamiche, rispetto ai suoi standard. Restiamo speranzosi di vedere qualcosa di più nei prossimi episodi!

COMMENTO FINALE



Un caso da risolvere, un finale da scrivere e numerose scelte da compiere. Questi gli elementi che Telltale sceglie per raccontare il suo Batman, un viaggio nella mente di un cavaliere oscuro ancora acerbo che deve fare i conti con i propri demoni o scegliere di farsi divorare da essi. Un gameplay povero ma ricco di storia ci accompagna in questo Reame delle Ombre dove una colonna sonora d’impatto cinematografico e un universo cel-shading ci riporta alla mente le radici oscure del personaggio a fumetti. Telltale ancora una volta dimostra di saper maneggiare del materiale importante confezionando il primo capitolo di un prodotto in grado di intrattenere anche chi non è un appassionato del cavaliere oscuro perché in fondo tutti amiamo ascoltare una nuova storia!

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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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