EA Sports UFC 2 – Recensione


Articolo a cura di Pietro Gualano


Il primo EA Sports UFC è riuscito a conquistare critica e pubblico grazie a un comparto tecnico ben curato e a un buon sistema di combattimento. Il gioco, tuttavia, non era privo di difetti e di conseguenza ci si aspettava che EA Sports correggesse il tiro con il sequel diretto: EA Sports UFC 2. Questo titolo è chiaramente rivolto agli esigenti fan della Ultimate Fighting Championship (sigla UFC), un’organizzazione di arti marziali miste americana: gli sviluppatori sono riusciti a soddisfare le aspettative dei fan?

Caricare a testa bassa? Pessima idea

Partiamo subito dal cuore di EA Sports UFC 2: il sistema di combattimento. Il primo capitolo della serie offriva un buon combat system ma erano comunque presenti alcuni problemi legati principalmente alla fisica e alla gestione dei K.O. Gli sviluppatori, consapevoli di ciò, hanno ripreso quanto di buono fatto col primo EA Sports UFC e hanno rifinito il sistema, proponendo alcune interessanti novità senza riuscire però a offrire un gameplay totalmente realistico.

I giocatori questa volta hanno a propria disposizione un numero maggiore di mosse rispetto al passato e possono cercare di sorprendere l’avversario con combinazioni di vario tipo, sia a terra che in piedi. E’ necessario dosare in modo corretto colpi veloci e pesanti e, proprio come nel precedente capitolo, è anche fondamentale una certa consapevolezza dello spazio: dovete cercare di essere sempre alla distanza giusta dal vostro avversario per proporre un’offensiva realmente efficace e ci vuole parecchio allenamento per capire quando e dove colpire.

Il sistema di combattimento si basa sulla gestione della resistenza del nostro alter ego virtuale: eseguendo colpi e mosse consumeremo velocemente una certa barra che, se esaurita, renderà i nostri colpi molto meno efficaci e porterà il nostro combattente a rallentare visibilmente. Per ricaricarla comunque è sufficiente stare fermi qualche secondo, ma naturalmente bisogna anche in questo caso essere in grado di capire dove e come riposarsi. A causa di questa meccanica è semplicemente impossibile vincere un incontro dando colpi veloci a caso e basta affrontare un singolo match per capire che è meglio adottare una tattica più ragionata.

Gli sviluppatori hanno fatto un buon lavoro con la gestione degli impatti e dei colpi, le singole parti del corpo del nostro avversario (testa, busto, arti) si danneggiano progressivamente nel corso dell’incontro e continuando a colpire nei punti giusti possiamo ottenere ottimi risultati. Naturalmente dopo poco tempo l’avversario si renderà conto dei nostri “piani” e tenderà a proteggersi maggiormente nei punti più colpiti per evitare altri danni.


Protezione e sottomissione

Il combattimento di EA Sports UFC 2 è diviso in più fasi: possiamo affrontare il nostro avversario in piedi o a terra, chiuderci in clinch e sfruttare proiezioni e sottomissioni. Il sistema non è particolarmente intuitivo e ci sono diversi tutorial (alcuni non molto chiari in realtà) il cui scopo è spiegare le meccaniche di base ai giocatori. Capire come gestire la fase di combattimento a terra, il clinch e le proiezioni porterà via parecchio tempo ai principianti ma è un sistema che riesce a regalare comunque delle belle soddisfazioni una volta assimilato. Il giocatore si trova a dover gestire molti fattori in pochi secondi e deve essere anche in grado di intuire le azioni che l’avversario sta per compiere: solo così le mosse del nostro antagonista possono essere bloccate.

Il sistema di sottomissioni fortunatamente è meno complesso ed è basato su un “semplice” mini-gioco che non annoia e riesce a trasmettere una bella sensazione di tensione.

Anche la gestione della guardia e della difesa richiede una certa pratica: abbiamo a nostra disposizione una guardia bassa, una alta, delle schivate e apposite combinazioni di tasti da sfruttare per stroncare sul nascere possibili mosse nemiche (naturalmente è necessario intuire il tutto in anticipo).

Il sistema proposto da EA Sports UFC 2 è piuttosto complesso e serve parecchio tempo per padroneggiare a dovere tutte le meccaniche, ma proprio per questo riesce a garantire una certa libertà di approccio al combattimento ed è capace di donare grandi soddisfazioni. Naturalmente i veterani della serie faranno meno fatica a inserirsi, ma i principianti potrebbero avere qualche problema in più.

Il nostro giudizio sul combat system è nel complesso positivo, crediamo che ci sia stato un passo in avanti significativo rispetto al capitolo precedente anche se non manca qualche difetto. EA Sports UFC 2 offre infatti una simulazione ben curata, ma in alcune situazioni si ha la netta sensazione che i combattenti avversari si comportino in maniera irrealistica (eseguendo rapide mosse dopo aver incassato un sacco di colpi, per esempio) e crediamo si possano fare ancora dei passi in avanti in questo senso.


Un roster enorme… ma come usarlo?

EA Sports UFC 2 offre un roster semplicemente enorme: ci sono più di 250 combattenti (non tutti appartenenti alla UFC) e i fan saranno sicuramente entusiasti di poter combattere con il loro lottatore preferito. Ma come utilizzare un cast di personaggi così vasto? Le modalità offerte dal gioco sono piuttosto intriganti anche se non mancano i problemi.

La carriera non ci ha convinti: il giocatore, dopo aver realizzato il proprio alter ego con l’ottimo editor presente nel titolo, si trova ad affrontare una serie di incontri sempre più importanti, con allenamenti, crescita degli attributi, gestione delle statistiche e delle mosse. Non è presente nessun tipo di storia, il giocatore è spinto ad andare avanti solo dal desiderio di incontrare avversari sempre più forti e la crescita del personaggio è piuttosto lenta. Sappiamo che EA Sports UFC 2 è una simulazione sportiva, ma avremmo gradito molto una carriera in stile NBA 2K con una trama in grado di coinvolgere il giocatore e portarlo ad affezionarsi realmente al proprio personaggio.

All’interno e all’esterno della carriera possiamo anche affrontare le “Sfide”, delle speciali partite in cui il giocatore deve portare a termine obiettivi specifici. Vi consigliamo caldamente di provarle dal momento che sono molto utili per capire le basi del gioco e potrebbero aiutarvi a variare il repertorio.

Oltre alla classica esibizione abbiamo poi anche la modalità Knockout, una variante interessante e gradevole in cui i colpi diventano assolutamente devastanti e bastano un paio di calci ben assestati per stendere l’avversario. Questa modalità riesce a divertire molto (specialmente in multi) offrendo combattimenti avvincenti e rapidi.

Dal momento che stiamo parlando di un gioco EA Sports, però, non poteva mancare la classica modalità Ultimate Team (già vista in serie come FIFA o Madden): anche questa volta tutto ruota attorno alla gestione del denaro (reale o in-game) e all’acquisto dei pacchetti. I giocatori possono creare il proprio personaggio virtuale e lanciarsi nella mischia, nei pacchetti troviamo utilissimi bonus alle statistiche, mosse di vario tipo e altri potenziamenti sfiziosi da sfruttare in combattimento. Questa nuova modalità UT realizzata da EA Sports riesce a catturare e crediamo che molti giocatori si divertiranno cercando di creare pacchetto dopo pacchetto il meccanismo perfetto.

Per concludere l’analisi delle modalità segnaliamo la possibilità di creare e giocare eventi personalizzati e di affrontare campionati online.  



La bellezza della lotta 

Il comparto tecnico era uno dei punti forti del primo EA Sports UFC e anche il sequel non delude da questo punto di vista. I lottatori sono ben realizzati e l’impatto dei colpi sui corpi in combattimento è una gioia per gli occhi (specialmente al rallentatore). Dopo alcuni minuti appaiono ferite nei punti più colpiti, comincia a scorrere il sangue e gli atleti iniziano a faticare e sudare sempre di più. Le animazioni presenti in EA Sports UFC 2 sono ben realizzate e nel corso della nostra prova abbiamo incontrato solo qualche piccolo bug grafico minore. Per quanto riguarda la componente online non abbiamo avuto particolari problemi ma è presto per dare un giudizio definitivo in questo senso, dovremo aspettare ancora qualche giorno per vedere come reggeranno i server. Anche il sonoro ci ha soddisfatti, con musiche adatte al contesto in grado di coinvolgere e effetti audio realistici e credibili (come il boato della folla per un colpo andato a segno o lo schianto secco di un corpo sul terreno). 

Conclusione

EA Sports UFC 2 è sicuramente un buon sequel, un titolo che punta sui pregi del predecessore correggendone i difetti. Ci sono ancora margini di miglioramento (specialmente nella carriera) ma crediamo che gli appassionati di UFC apprezzeranno il gioco e speriamo che EA continui a lavorare su questa serie. Il titolo, di conseguenza, è fortemente consigliato per gli appassionati mentre invitiamo i semplici fan dei giochi di lotta a valutare attentamente i contenuti offerti, la complessità del sistema di combattimento e le alternative presenti sul mercato.


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Articolo a cura di Redazione Player.it

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