Dragon’s Dogma Dark Arisen – Recensione


Articolo a cura di Pietro Gualano


Quando Capcom ha annunciato di aver intenzione di portare Dragon’s Dogma Dark Arisen su PC le domande erano davvero molte. Sarà un buon port? Soddisferà le aspettative dei fan? Quali saranno le novità introdotte? Oggi, dopo aver provato a lungo questa nuova versione del gioco, possiamo darvi tutte le risposte.  Pronti a tornare nel mondo tetro e pericoloso di  Dragon’s Dogma Dark Arisen?

Mostri in alta risoluzione

Chi ha giocato alle versioni console di Dragon’s Dogma Dark Arisen si sentirà subito a casa: l’ambientazione, le musiche, lo stile grafico… Tutti questi elementi sono rimasti inalterati e permettono a chi conosce bene il franchise di ambientarsi in fretta. Non fatevi trarre in inganno però: Capcom non si è limitata a riproporre il gioco console su PC ma ha lavorato per migliorare l’impatto grafico del titolo rendendo l’azione più fluida che mai. E’ proprio questa la prima cosa che si nota iniziando una nuova partita: i movimenti del nostro personaggio e dei nemici sono molto più naturali e le battaglie ne traggono grande beneficio. Non abbiamo riscontrato nessun rallentamento nemmeno nelle fasi di combattimento più concitate, il titolo gira in modo soddisfacente anche su PC di fascia medio/bassa ed è in grado di regalare soddisfazioni senza essere troppo esoso in termini di requisiti.
Dal punto di vista tecnico, rispetto alla versione console, è incluso il supporto per il 4K e i 60 fps e, attraverso le impostazioni, abbiamo la possibilità di regolare un buon numero di parametri: risoluzione desiderata, frequenza di refresh, V-sync, fps (fino a 60 o anche di più), l’antialiasing, il livello dell’HDR, la qualità di ombre, texture e erba, la qualità del filtro texture, la scala delle distanze e gli effetti di profondità di campo.
Giocando con queste voci possiamo trovare il giusto compromesso per goderci un’esperienza senza nessun tipo di rallentamento. Nel corso della nostra prova non abbiamo incontrato particolari bug, Capcom ha svolto un buon lavoro da questo punto di vista e nel corso dei prossimi mesi siamo certi che arriveranno ulteriori patch per rifinire ancora di più il prodotto.
Il gioco non è all’altezza degli ultimi titoli usciti, ma considerando il materiale di base su cui hanno dovuto lavorare gli sviluppatori possiamo promuoverlo dal punto di vista grafico. Le texture a volte non sono soddisfacenti e anche gli asset sono quelli originali delle versioni PS3 e Xbox 360 ma questa volta, è bene sottolinearlo, non sono compressi e di conseguenza appaiono migliori.
Siamo felici di sottolineare che i problemi legati alla telecamera di gioco che avevamo incontrato in sede di anteprima sono stati risolti: ora la visuale resta salda dietro il nostro personaggio anche nei momenti più caotici consentendoci di avere sempre il controllo su quello che sta accadendo. I comandi non sono stati modificati e l’assegnazione ad alcuni tasti di certe abilità resta, a parer nostro, un po’ infelice: in ogni caso questo piccolo inconveniente può essere facilmente risolto personalizzando il tutto dalle impostazioni.

Poche novità, stessa qualità

Passiamo ora ai contenuti offerti in questa nuova versione del gioco. Purtroppo le novità sono veramente poche rispetto a quanto visto su console: oltre al pieno supporto della piattaforma Steam (e tutto ciò che ne consegue con obiettivi, salvataggio Cloud, carte da scambiare, classifiche, modalità Big Picture) ci sono nove nuovi obiettivi da sbloccare per i fan oltre a tutti i contenuti scaricabili già pubblicati, i contenuti dell’originale Dragon’s Dogma e del sequel/espansione Dark Arisen.
La storia non è stata modificata, le ambientazioni sono quelle che gli appassionati del franchise hanno imparato a conoscere ed è rimasto anche il particolare sistema di combattimento con i boss: anche questa volta possiamo arrampicarci sul corpo delle creature e attaccare specifiche parti (la coda di una chimera per esempio) anche se non è comunque possibile abusare di queste meccaniche. Le pedine sono ancora una volta fondamentali e siamo certi che dopo poco tempo avremo a nostra disposizione moltissimi personaggi tra cui scegliere per le nostre avventure.
Il gioco supporta i controller Steam, Xbox 360, Xbox One e altri gamepad basati su DirectInput, ma stiamo comunque parlando di un titolo che può tranquillamente essere affrontato con mouse e tastiera.
Siamo di fronte a un prodotto che è principalmente pensato per chi non ha mai provato il gioco su console dal momento che a livello di contenuti le novità sono piuttosto marginali. Sconsigliamo l’acquisto a chi lo ha già giocato su altre piattaforme, anche se con il giusto supporto da parte dei modder le cose potrebbero cambiare. Riteniamo che il potenziale del gioco sia grande, ora spetta a Capcom mettere i giocatori nelle migliori condizioni per creare contenuti nuovi e interessanti.
Nel caso in cui non lo abbiate mai provato e siate appassionati di giochi di ruolo Dragon’s Dogma Dark Arisen è fortemente consigliato: si tratta di un gioco ricco, complesso, pieno di cose da fare e di pericolosi mostri da uccidere. Magari è stato un po’ sottovalutato in passato, ma si tratta di un prodotto di qualità e questa nuova versione per PC può essere un’ottima occasione per recuperarlo.

Un viaggio e un’impresa

Senza anticiparvi troppo sulla storia (nel caso in cui ancora non la conosciate) inizialmente ci troviamo a impersonare un pescatore nel suo piccolo villaggio quando, all’improvviso, un drago attacca l’intero insediamento. Facendosi coraggio il nostro eroe afferra la sua arma e affronta il drago avendo però la peggio: il mostro, dopo averci abbattuti, ci strapperà il nostro cuore portandolo via da noi. E’ proprio qui che inizia il nostro viaggio, un percorso iniziato per ritrovare il nostro cuore che ci riserverà molte sorprese.
Abbiamo la possibilità di scegliere tra un buon numero di classi (nove) e, come ogni gioco di ruolo che si rispetti, possiamo equipaggiare il nostro personaggio con un gran numero di armi e armature sbloccando e sfruttando molte abilità differenti. Ma non finisce qui! Poco fa abbiamo parlato delle pedine: sono dei personaggi che possiamo invocare da altri mondi, addestrare e equipaggiare al meglio. Ogni giocatore può mettere le sue pedine online a disposizione degli altri e sfruttare quelle di altri utenti, scegliendo in base alle proprie necessità i combattenti dotati delle abilità di cui ha più bisogno. Nel corso della battaglia possiamo impartire ordini alle pedine in modo semplice e veloce, creare un party ben bilanciato è semplicemente fondamentale per riuscire a vincere negli scontri più difficili.
Passiamo alla difficoltà ora. Dragon’s Dogma Dark Arisen non era un titolo semplice su console e le cose non sono cambiate: ci sono certi boss che vi faranno veramente dannare e anche alcuni nemici base all’apparenza semplici spesso e volentieri si rivelano più tosti del previsto. Fin da subito abbiamo la possibilità di selezionare la modalità difficile, ma vi sconsigliamo di farlo nel caso in cui non abbiate mai giocato a  Dragon’s Dogma Dark Arisen: il livello di sfida proposto è davvero alto in certi momenti e la situazione può anche diventare un po’ frustrante.
Il mondo di gioco è davvero vasto e Nerabisso riesce ancora a catturarci proprio come la prima volta. Le musiche e le atmosfere proposte in Dragon’s Dogma Dark Arisen sono molto intriganti e Capcom ha fatto un buon lavoro in questo senso.


Conclusione

Capcom ha fatto un buon lavoro con il port PC di  Dragon’s Dogma Dark Arisen, non ci sono grandi novità in termini di contenuti ma i miglioramenti tecnici, il pieno supporto della piattaforma Steam e il grande potenziale legato alle mod rendono tutto più interessante. L’acquisto è consigliato a chi non ha mai provato il gioco, Dragon’s Dogma Dark Arisen potrebbe davvero sorprendervi e catturarvi per moltissime ore.

Articolo a cura di Redazione Player.it

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