Inazuma Eleven Go: Ombra e Luce – Recensione


Finalmente arriva Inazuma Eleven per 3DS…come? Era già arrivato? Diverse volte e in diverse versioni? Beh, questo è il primo capitolo di Inazuma ad essere stato progettato appositamente per console Nintendo 3DS!


recensione di Simone Alvaro “Guybrush89” Segatori

Se avete seguito i nostri articoli precedenti sui vari titoli della serie saprete già dei numerosi problemi relativi alla distribuzione del gioco che non hanno di certo aiutato la saga ad affermarsi. Nonostante questo però l’RPG a sfondo calcistico di Level-5 continua ad interessare diverse fasce di pubblico e con questo ultimo capitolo, Inazuma Eleven Go, è pronto a presentarci una nuova schiera di piccoli campioni!

CALCIO, CALCIO E ANCORA CALCIO

Il gioco si apre con l’ormai abituale sigla anime che caratterizza il franchise, doppiata anche nella nostra lingua con le voci originali del cartone animato. Sono passati dieci anni da quando i campioni della Raimon hanno salvato il mondo ancora una volta, dieci anni in cui il gioco del calcio è cambiato e presenta ore nuove regolamentazioni. In un universo in cui il calcio è tutto, le nuove regole vedono il totale smantellamento di una squadra se quest’ultima non è in grado di ottenere abbastanza vittorie.
I ragazzi della Raimon hanno perso la passione nel calcio e nemmeno il loro capitano Riccardo di Rigo riesce a riportarli sulla retta via. Toccherà al nuovo eroe, il centrocampista Arion Sherwind, e ai suoi amici far ritrovare alla Raimon la volontà di tornare sul campo, aiutato dalle vecchie glorie del prequel, come Mark Evans e compagni. Il Quinto Settore però, l’organizzazione che punta al dominio dell’universo calcistico, è sempre in agguato e tenterà ancora una volta di mettere i bastoni tra le ruote ai giovani eroi inserendo tra le fila delle squadre del campionato gli Imperiali, giocatori di alto livello, con cui controllare il mondo del calcio.
La sceneggiatura di Inazuma Eleven Go tocca temi profondi come l’amore per lo sport e la corruzione nel mondo del calcio, purtroppo però il tutto è condito da numerosi dialoghi, totalmente doppiati in italiano, e dai tanto odiati “spiegoni” che spesso fanno calare il ritmo della trama.
Il titolo, ancora più dei predecessori, punta sull’esagerazione della passione calcistica arrivando addirittura ad inserire nel gameplay i giocatori/evocatori, in grado di scendere in campo accompagnati da una sorta di spirito guerriero che li aiuterà a sferrare poderosi attacchi contro gli avversari.
L’universo di Inazuma Eleven Go viene ampliamente spiegato nel gioco, per comprenderlo al meglio però e carpire tutti i retroscena è consigliata la visione dell’anime omonimo.

UN NUOVO CAMPO DI GIOCO

Il passaggio di motore grafico da una console all’altra è evidente anche ad un occhio meno esperto e mostra subito le potenzialità dei nuovi modelli poligonali perfettamente renderizzati con grafica Cel-Shading. Dalle ambientazioni ai personaggi, Level-5 dimostra, ancora una volta, di saper dare il meglio di se con l’hardware di Nintendo 3DS. La grafica di Go è infatti vicina all’eccellente livello di dettaglio proposto ne “Il Professor Layton VS Phoenix Wright”, con scenari ricchi di particolari, tanti colori ed animazioni sempre fluide. Grazie alle casse del 3DS, anche il comparto sonoro è ora più armonico e richiama tutte le musiche e i motivetti cari alla serie tv.
L’effetto 3D visto nei precedenti Inazuma Eleven era stato aggiunto post produzione perché i precedenti capitoli erano stati sviluppati per il Nintendo DS. In Inazuma Eleven Go troviamo invece una modalità stereoscopica perfettamente implementata con la grafica di gioco, capace di esaltare le sequenze di gioco più dinamiche e l’avvento degli spiriti guerrieri.

ARRIVANO I GUERRIERI

Inazuma Eleven Go fa passi da gigante in campo tecnico, ma presenta un gameplay perfettamente identico ai precedenti episodi del franchise. Con il pennino alla mano si potrà, durante le partite di calcio, toccare lo schermo inferiore per passare la palla, intercettare i giocatori avversari e selezionare le varie opzioni e abilità speciali. Mentre, fuori dal campo, potremo girovagare per il mondo di gioco, risolvendo mini-quest volte ad ottenere potenziamenti e nuovi giocatori.
Tra le tecniche speciali dei piccoli campioni vengono annoverati adesso anche gli Spiriti Guerrieri che possono essere evocati solo da determinati giocatori e per un massimo di 3 volte a partita. Questi potenti spiriti accrescono le statistiche dei personaggi che li evocano e forniscono all’evocatore la possibilità di sferrare mosse originali, spesso anche combinate, persino se non si dispone dell’energia necessaria per innescarle. Per equilibrare le partite però, vi saranno anche alcuni avversari che saranno in grado di evocare uno spirito guerriero per fronteggiare il giocatore, sfociando in un incontro tra spiriti, simile ad uno scontro di Pokemon.
Non solo lotte sul campo, Inazuma Eleven Go potenzia ed amplia anche la gestione delle squadre e dei punti passione con cui sbloccare nuove tecniche e potenziare i giocatori.
Purtroppo, molto spesso le partite del gameplay principale non possono essere giocate fino all’ultimo, anzi dovranno essere combattute fino al raggiungimento di un determinato obiettivo come l’entrata in campo di un altro avversario, un gol particolare ecc, fattori che innescheranno delle scene di intermezzo, spesso noiose, che sottraggono ritmo alla partita.
Le partite affrontate al di fuori della storia, invece, permettono al giocatore di poter sfoggiare le sue abilità strategiche per creare nuove formazioni e mettere in campo giocatori provenienti dai “Pacchetti Amici”.
Questi pacchetti sono una novità di Go e servono a reclutare nuovi giocatori in blocco: portando a termine determinati requisiti, sbloccando alcuni oggetti o raggiungendo un certo livello potremo sbloccare anche il relativo Pacchetto Amici contenente diversi giocatori con cui ampliare la squadra. Procedimento interessante ma abbastanza complesso, specie ai livelli più avanzati in cui si avrà accesso ai pacchetti delle vecchie glorie della saga. Sono stati eliminati anche gli incontri casuali, in questo nuovo capitolo non vi capiterà più di trovare una squadra pronta a sfidarvi proprio come un Pokemon “salta fuori dall’erba”, dovrete invece parlare con il pg segnato con un puntino rosso sulla mappa, che darà il via alla partita.

Come da tradizione anche questo nuovo capitolo è disponibile in due versioni, Luce e Ombra. La versione da noi testata approfonditamente è l’Ombra, possiamo comunque assicurarvi che le differenze tra di esse sono secondarie e riguardano aspetti che non influiscono per niente sulla godibilità dell’avventura: sto parlando di alcune sub-quest differenti e di calciatori e spiriti guerrieri che si possono ottenere solo in una versione piuttosto che nell’altra, meccanica molto simile al già citato Pokemon di Game Freak.

COMMENTO FINALE

Tornano le follie di calcio, torna Inazuma Eleven con il suo nuovo capitolo, GO: Una trama nuova di zecca, nuovi eroi, meccaniche potenziate, un rooster di migliaia di personaggi eppure la formula è sempre quella, il gameplay sa di vecchio e le poche novità non riescono a convincere del tutto. Anche il fan più accanito si troverà di fronte un prodotto, sicuramente all’altezza delle sue aspettative, ma che non aggiunge davvero nulla a quanto visto fino ad ora. Level-5 ha senz’altro creato un buon prodotto che però comincia a cedere sotto il peso degli anni e non riesce a trovare quel punto di svolta che ha portato alla fortuna i piccoli mostriciattoli di Game Freak. Il titolo è consigliato a chi segue la saga da tempo e a qualche neofita che vuole provare a guardare il mondo del calcio sotto tutta un’altra ottica.


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Articolo a cura di Simone Alvaro "Guybrush89" Segatori

Ritrovato in tenera età su una spiaggia pixelata le sue prime parole sono state "Voglio fare il pirata!"

In mancanza di un vero galeone è partito all'arrembaggio del mare della rete depredando le conoscenze di ogni isola su cui è approdato: Ha scritto per Games, VGN, Adventure's Planet, Badgames, FlopTV, Cinefilia Ritrovata, Ridble e creato qualche video per la ciurma di Game Series Network.

Nel mentre la taglia sulla sua testa è aumentata e dopo che l'Università di Viterbo lo ha ritenuto un pericoloso "Capitano della Comunicazione", l'Alma Mater Studiorum di Bologna lo ha classificato come "Minaccia Pirata esperta di Cinema, Televisione e Produzione Multimediale".

Per circa un anno è quindi rimasto nascosto nella Cineteca di Bologna, gestendo dall'ombra l'Archivio Videoludico e organizzando anche un ritrovo piratesco conosciuto come Svilupparty.

Dopo qualche tempo passato in mare tra cinema, fumetti, serie tv, libri, aspirapolvere e videogiochi, senza mai una vera casa, mette l'ancora alla fonda nella baia videoludica di Player.it, dove passa le giornate in compagnia di scimmie, balene e altri animali. Va spesso ad ubriacarsi nella taverna di Tom's Hardware, inoltre va all'arrembaggio di libri e fumetti su Frasix, di gadget e serie TV su Nospoiler e Cinematographe e svolge ricerche su antichi manufatti per conto di Ivipro.

Il richiamo dell'oceano però lo trascina continuamente tra le onde e anche se non sa dove lo porterà il vento quello che conta davvero è il viaggio.

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