Recensione Mages of Mystralia

Mages of Mystralia
Mages of Mystralia


Recensione Mages of Mystralia

Mages of Mystralia è un’avventura fantasy sviluppata dallo Borealys Games, con la partecipazione di Ed Greenwood. Borealys è una casa sviluppatrice di titoli indie creata solo nel 2014: uno dei padri fondatori, Louis-Felix, è stato co-fondatore dell’Artifice Studio, mentre Patric J. Mondou era senior Designer alla Gameloft.


Niente male, eh? Per quanto riguarda Ed Greenwood? Lui è solamente l’autore di Forgotten Realms. Un trio che potrebbe davvero cambiare il volto del genere fantasy nei videogiochi!

C’era una volta…

Mages of Mystralia è un gioco indie ambientato in un mondo misterioso e magico, dove i maghi sono temuti da tutti e sono costretti a vivere ai margini della società o nascosti in una città che non può essere trovata dai normali esseri umani.

Anche la protagonista, Zia, è costretta a fuggire dal suo villaggio natale poiché, non riuscendo a controllare il proprio potere, aveva dato fuoco alla propria casa (e allo zio). Verrà subito presa sotto l’ala protettrice di un mago, che diventerà il suo mentore e le insegnerà a controllare la magia. Come in ogni fantasy che si rispetti, Zia dovrà prendere il mano il proprio destino e salvare il regno.

Mages of Mystralia
Ah, l’ironia!

La trama di Mages of Mystralia non è molto diversa da centinaia di altre storie fantasy simili: abbiamo il prescelto, la magia, un nemico da affrontare e un regno da salvare. La sua semplicità di sicuro è dovuta alla durata.

In una decina di ore si può completare il gioco: in questo arco di tempo così limitato non si può pretendere di avere risvolti psicologici o colpi di scena. Alcuni momenti, normalmente molto emozionanti e toccanti, non mi hanno fatto provare niente. Questo perché le interazioni fra i personaggi sono molto fredde e meccaniche. La protagonista non ha carisma, sembra quasi che venga sbattuta di qua e di là dal corso degli eventi.

Tutti le diranno cosa fare e lei non batterà ciglio. I personaggi di contorno e i nemici sono veramente blandi, non hanno una loro caratterizzazione e non rimangono impressi.

Hocus Pocus

Le magie in Mages of Mystralia sono la parte più interessante e complessa del gioco. A differenza di molti altri titoli del genere, in cui le magie ci vengono insegnate ogni numero di livelli, qui la protagonista partirà con un nutrito bagaglio di incantesimi che verranno potenziati durante il viaggio della protagonista. Durante il gioco incapperemo in diversi enigmi, più o meno complicati, che ci daranno come ricompensa alcune perle di colore viola (con quattro di essere potremo aumentare le barre della vita e del mana, un po’ alla Legend of Zelda, se vogliamo) oppure dei potenziamenti per gli incantesimi.


Mages of Mystralia
Libro delle magie

Come si può vedere dall’immagine qui sopra, ogni magia può essere potenziata grazie alle rune.

Per esempio, se di solito il percorso dell’incantesimo quando viene lanciato segue una linea retta, grazie alla runa chiamata “right” potremo proiettare la magia verso destra. “Detonate“, unito all’elemento “immendi” (ovvero l’elemento terra), scatenerà una grande esplosione.

Questi accorgimenti saranno di grande aiuto contro i mostri, per superare gli enigmi e le sfide e per andare avanti con la storia. Più rune inserirete nella griglia esagonale, più gli incantesimi saranno distruttivi e potenti, ma, ovviamente, questo significa che spenderete molto più mana! Verranno in vostro aiuto anche le bacchette magiche: ognuna di esse ha un bonus potenza su un certo elemento, più un altro beneficio.

La “bacchetta Igni” aumenterà i danni di tipo fuoco e vi permetterà di riuscire a colpire i nemici che hanno una difesa indistruttibile contro quell’elemento.

Mages of Mystralia
Uno degli enigmi

Una parte consistente del gioco ruota intorno agli enigmi e alle sfide. Nel primo caso si tratterà di far illuminare tutti i bottoni mettendoli nel giusto ordine. Le sfide e l’andamento del gioco, invece, andranno in tandem con le magie: si dovranno accendere delle fiaccole in un certo modo per riuscire ad ottenere il premio.

A volte basterà che l’incantesimo compia un certo percorso, tutto orientato verso destra, a volta dovrete creare immagini residue di voi stessi per premere un pulsante mentre il vero personaggio attraversa un portone e così via. Gli enigmi hanno una difficoltà media, ma sapranno tenervi impegnati e a riusciranno a farvi ragionare.

L’arte del mondo

La prima cosa che ho notato e mi ha colpito del gioco è stata la grafica. Semplice, fumettosa ma dettagliata, le tinte cromatiche sono sature, ben definite e piene di vita. La differenza tra chiaro e scuro è netta ed ogni schermata, presa a sé stante, potrebbe essere considerata una singola tavola di una graphic novel.

I dialoghi tra i personaggi sono rappresentati attraverso il baloon tipico dei fumetti, quindi il senso di starne leggendo uno si fa molto preponderante. I villaggi, le zone e le città sono molto “medievaleggianti” e danno un tocco in più all’elemento fantasy.


Mages of Mystralia
I bellissimi colori del gioco

I boss sono grandiosi, immensi, danno un senso quasi di impotenza. Mi viene in mente un racconto biblico: Davide contro Golia. Sì, soprattutto quando ho affrontato il primo boss mi sono sentita sopraffatta dalla sua grandezza e di quanto sembrasse piccolo il personaggio principale a confronto. Non solo, spiccando molto chiaramente sullo sfondo, gli occhi del giocatore si focalizzano solo sul mostro da abbattere.

Mages of Mystralia
Davide contro Golia.

La colonna sonora ha reminiscenze medievali e vi accompagnerà, dolcemente, per tutta la durata del gioco. Non sarà mai né troppo forte, né troppo tenue. Non risulterà essere noiosa o pedante. Se ascoltata attentamente, vi farà immergere completamente nell’avventura, e le ore passeranno fin troppo in fretta.

Ogni storia ha la sua conclusione

Sono veramente rimasta entusiasta da Mages of Mystralia. Dopo la delusione avuta con Sorgina, non pensavo avrei trovato un titolo del genere! Se la trama avesse avuto un qualsiasi voglia spessore psicologico, avrei alzato il voto di molto.

Mi sarei aspettata molto di più dall’autore di Forgotten Realms, ma, come ho già detto, la breve durata non ha certo facilitato il compito dello scrittore. Nota interessante è il finale aperto: speriamo sviluppino un seguito degno di nota, che mi faccia dimenticare la piattezza emotiva! Sarei contenta anche solo che la collaborazione tra Ed Greenwood e Borealys Games continuasse ancora per molto e riuscissero a sfornare altri titoli fantastici per arricchire il mondo immaginario di Mystralia!

In breve: compratelo! Non rimarrete delusi! Il gameplay è davvero ricco e la grafica pazzescamente colorata vi catturerà! Gli amanti del fantasy apprezzeranno i rimandi  al loro genere preferito ma anche i detrattori non potranno che rimanere entusiasti da Mages of Mystralia

Un sentito ringraziamento a Borealys Games per averci fornito una copia da recensire del titolo.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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