Recensione: Bulb Boy


Bulb Boy, il gioco punta e clicca creazione dello studio indie polacco Bulbware è da un po’ di tempo disponibile su Nintendo Switch. I creatori, come molti di noi, adoravano giocare a questa tipologia di giochi, perfetta per chi non avesse a disposizione un computer particolarmente performante. A quanti di noi sarà capitato di giocare ad un gioco punta e clicca?

Il trailer aveva creato un grande hype intorno all’uscita del gioco, grazie sopratutto alla tematica horror e alle ambientazioni creepy ma allo stesso tempo “carina”.

Trama

Il protagonista di questa avventura horror è Bulb Boy (le sue sembianze sono esattamente quelle di una lampadina) che, dopo aver lasciato suo nonno e il suo adorato cane in una serata tranquilla e luminosa per andare a dormire si risveglia scoprendo che la sua casa è invasa dai mostri e i suoi amati sono misteriosamente spariti. Da qui comincia l’esplorazione per risolvere il mistero e riuscire a scacciare le oscure presenze dalla propria casa. La trama è volutamente molto semplice per concentrare tutta l’esperienza di gioco sul fronte grafico e musicale.

Il gioco pur posizionandosi nel genere horror fin dal principio non appare di tipo tradizionale: il titolo, infatti, non vuole spaventare il giocatore in modo immediato ma cerca di creare uno stato d’animo di ansia perenne mantenendo costantemente alta la concentrazione.

I mostri che popolano il gioco sono di svariati tipi: possiamo trovare semplici personificazioni di incubi (come mani che cercano di afferrarci dalle ombre) o addirittura vere e proprie entità mostruose come un enorme tacchino senza testa dall’aspetto incredibilmente disturbante. Le entità oscure sono davvero particolari e contribuiscono ad incrementare notevolmente l’atmosfera paurosa del gioco.

Musiche creepy accompagnate da una splendida grafica

Quello che ci colpisce immediatamente non appena comincia il gioco sono le musiche estremamente creepy, perfette per l’atmosfera e per creare ulteriore ansia nel giocatore, insieme ad uno stile grafico incredibilmente curato e particolare: non troverete colori scurissimi come il nero o il blu notte a caratterizzare l’ambientazione, ma il verde e il rosso a seconda della scena.

È davvero originale l’aver utilizzato questi colori per tutto il corso della vicenda, inoltre, il rosso sarà utilizzato solo ed unicamente per il game over (e fidatevi, accadrà davvero spesso). Fortunatamente i creatori sono corsi al riparo da eventuali problemi in merito ai salvataggi impostandoli automaticamente in punti strategici durante ogni atto, cosa che ci permette di non dover rifare da capo una sezione di gioco visti i numerosi game over che ci aspettano.

Nonostante il gioco sia precedentemente uscito in versione smartphone nella versione di Nintendo Switch non è possibile in alcun modo utilizzare lo schermo touch, tutta l’azione sarà svolta principalmente dall’analogico sinistro per il movimento e il tasto A per interagire con l’ambiente circostante, rendendo il gioco molto semplice da utilizzare.

Enigmi a volontà!

Gli enigmi disseminati nel gioco sono molto semplici, questo perché il gameplay è sviluppato interamente sul metodo del punta e clicca, sarebbe stato molto complicato aggiungere troppe variabili alla formula. Non dovrete toccare a caso nello schermo cercando un modo per risolvere gli indovinelli, ogni cosa è facilmente intuibile solo guardando la schermata di gioco rendendo il tempo dedicato agli enigmi estremamente breve. Sono, inoltre, ulteriormente semplificati dal fatto che ogni singolo enigma è risolvibile all’interno della stanza dove compare, non dovremo vagare in altre stanze alla ricerca di indizi o oggetti.

Nonostante i molteplici aspetti positivi Bulb Boy non è, ovviamente, esente da diversi aspetti negativi: a cominciare dalla longevità, estremamente breve per un gioco che costa ben €7.99. La durata infatti è di circa 3 ore, probabilmente troppo poche per giustificare il prezzo, inoltre, se vi aspettate il classico gioco horror che mira unicamente a spaventarvi non lo troverete in questo titolo, che sotto questo punto di vista è psicologicamente molto più ricco di sfumature.

 consiglio Bulb boy a chiunque voglia approcciarsi ad un gioco graficamente molto particolare che può offrirvi un’esperienza di gioco totalmente fuori dal comune, non troverete in altri giochi la stessa atmosfera creepy e malinconica che accompagnano questo titolo!

Ringraziamo lo studio Bulbware per aver fornito la key del gioco.

 

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Articolo a cura di Federica

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