Recensione Mobile: Contro la morte


Sul finire degli anni ottanta ci fu un proliferare di giochi dedicati alle arti marziali ispirati dai film di Bruce Lee molto in voga in quel periodo ed è proprio a quei giochi che si ispira Contro la morte. Tutti i nostalgici e i retrogamer ricorderanno nomi come Yie Ar Kung-Fu, International Karate, The Way of Exploding Fist, e il progenitore di tutti Kung Fu Master, giochi che hanno occupato le giornate di tanti giocatori di lunga data.

Contro la morte
Parare al momento giusto è fondamentale…

Ebbene Contro la morte si ispira a un grande classico come Kung Fu Master trasformandolo in un gioco mobile mantenendo intatto il suo spirito scanzonato e picchione. Il gioco è molto semplice: un eroe che combatte contro vari tipi di nemici, presi dai classici dei film di arti marziali, all’interno di un palazzo di vari piani per arrivare alla sua fidanzata rapita, tutto questo in un picchiaduro a scorrimento dove si vede solo il busto dei personaggi. Ogni nemico colpirà o al volto o allo stomaco e il giocatore, tramite due pulsanti, dovrà anticipare l’avversario osservando l’animazione del nemico, una volta parato il colpo, il nostro eroe replicherà in automatico.

In Contro la morte più si va avanti più i nemici saranno veloci nel colpire e

Contro lamorte
…per poi colpire e stendere il nostro avversario!

avranno più punti ferita. Alla fine del livello c’è un boss che dovrà essere prima colpito varie volte e poi finito con una combinazione di tasti in rapida successione. Con i punti fatti si possono acquistare powerup e upgrade che, vista la difficoltà del gioco, saranno indispensabili per finirlo.

Contro la morte è un gioco divertente e senza pretese che vi coinvolgerà ampiamente. Ottimo sotto l’ombrellone sia per le nuove leve del gaming, che per chi volesse rispolverare un vecchio classico rivisitato, ricordando le ore davanti al Commodore64 o in sala giochi.

Potete iniziare la lotta su Android qui

Se invece siete fan della “Mela” qui

Pro

  • Immediato
  • Divertente
  • Longevo
  • Non sono necessari acquisti per migliorare l’esperienza di gioco
  • Grafica pixellosa in stile con il mood
  • Si può continuare il gioco dai livelli che si riesce a sbloccare

Contro

  • Difficile
  • Ripetitivo alla lunga
  • E’ necessario rifare i livelli più volte per sbloccare powerup e upgrade
  • Si sbloccano i livelli solo completando il livello successivo a quello da sbloccare

[rwp-review id=”0″]

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Antonio Micolucci

Antonio Micolucci è un articolista della sezione GDR di Player.it.

Fin da piccolo ha avuto a che fare con computer, dal nobile Commodore 64 al suo odierno PC passando per l’Amiga, giochi da tavolo, fumetti e Gdr, il suo vero grande amore, nato con la scatola rossa di D&D in un periodo imprecisato tra il 92 e il 93.

Dopo il suo primo amore, D&D, non ha più smesso di giocare e viaggiare negli universi dei numerosi GDR che ha sperimentato insieme al suo fidato gruppo di avventurieri. Un viaggio iniziato a La Soglia nel Granducato di Karameikos, che ha portato alla Providence di Lovercraft per poi arrivare su Luna City e giungere adesso nello sprawl di Seattle. I suoi giochi totemici sono Mutant Chronicles, Shadowrun e Deadlands.

La sua passione per il gioco lo ha condotto nel mondo del LARP dove ha collaborato e collabora tuttora con varie associazioni che realizzano Live. Ha organizzato vari eventi locali per la diffusione del Gdr tra i quali un progetto scolastico basato sul Gdr.

Nella vita di tutti i giorni è un Ingegnere con la passione per la grafica, ha curato la realizzazione di materiali pubblicitari per alcuni eventi in cui ha collaborato. Infine, quando può, si diletta nella scrittura, lettura di fumetti e libri oltre che andare al cinema, altra sua grande passione.

Se lo chiamate nerd, non si offende.

Ghost Recon Wildlands: prova gratuita di cinque ore su console

Recensione: The Girl and the Robot