I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario – Recensione


Andava in onda negli ormai lontanissimi anni ottanta, quando ero ancora una bambina che, a differenza delle altre, invece di giocare con le bambole o vedere Candy, andava alla ricerca di canali assurdi per assistere all’episodio quotidiano dei Cavalieri dello Zodiaco. Anime e manga in quel periodo erano davvero poco conosciuti ma la serie animata, ispirata all’omonimo fumetto scritto e disegnato da Masami Kurumada, divenne di li a poco un grande successo e tra ristampe, serie animate e le mitiche statuette i Cavalieri dello Zodiaco ci accompagno ormai, senza temere rivali, da due generazioni. Dal punto di vista videoludico la serie non ha avuto lo stesso. A Namco Bandai il compito di risollevare le sorti della serie nel mondo dei videogames con il I Cavalieri dello Zodiaco – La Battaglia del Santuario. Saranno riusciti i nostri eroi in questa memorabile impresa?


MISSIONE: SALVIAMO ATENA!

 

Ci ritroveremo direttamente ai piedi delle dodici case dei cavalieri d’oro, alla presenza di Mur, cavaliere dell’Ariete dopo un’introduzione breve e troppo poco dettagliata per permettere di capire, anche a chi conosce la storia, cosa stia accadendo.  Sarà ancora peggio per chi si avvicinerà al mondo dei cavalieri dorati, per la prima volta, con questo videogioco! Con un gameplay ovviamente in stile musou ci ritroveremo a dover salvare Atena, colpita da una freccia, attraversando le dodici case custodite dai cavalieri d’oro per raggiungere il Grande Sacerdote. Nel corso della nostra avventura, vestiremo i panni di Seiya, Hyoga, Shiryu, Shun e suo fratello Ikki, rivivendo capitolo dopo capitolo i grandi scontri che, da piccoli, ci tenevano incollati al televisore, con un sitema di gioco semplice ed intuitivo.

SOGNAVO SCONTRI EPICI COME QUELLI DEI CARTONI E INVECE…

Come ogni gioco caratterizzato da un gameplay in stile musou, dovremo fare in modo che il nostro personaggio sgomIti tra una folla di nemici, con il supporto di soli due attacchi: uno leggero e veloce e l’atro lento ma potente. In una situazione davvero caotica ci ritroveremo a tirare calci e pugni a chiunque ci capiti sotto tiro, senza mai poter agganciare un bersaglio preciso. Dimenticate pure di cimentarvi in combo spettacolari e preparatevi a sostituire i tasti quadrato e triangolo del vostro pad! Una scelta questa, probabilmente legata agli eventi della serie animata in cui i Cavalieri in un solo colpo riuscivano ad atterrare decine e decine di soldati nemici. In nostro aiuto, inoltre, durante i combattimenti ci sarà il  Cosmo,  l’energia interiore che alimenta i poteri dei Cavalieri. Ad indicare il Cosmo del nostro personaggio sarà una barra che si caricherà sia infliggendo danni ai nemici che subendoli. L’energia acquisita ci sarà utile per lanciare dei colpi speciali o per attivare il Settimo Senso che ci permetterà di rallentare il tempo per alcuni secondi, guadagnando vantaggio sul nemico. Come se non bastasse, poi, gli sviluppatori hanno inserito un’auto rigenerazione sia della vita che dell’energia del Cosmo. Disutibile l’utilità di queste implementazioni, considerato che l’intelligenza artificiale e la varietà dei nemici è davvero pessima. Dopo qualche ora rischieremo seriamente di annoiarci trovandoci alle prese con battaglie sin troppo semplici. Le cose cambiano un po’ quando ci ritroveremo faccia a faccia con i Cavalieri d’Oro. Estremamente dannosi a ogni livello di difficoltà, attaccarli è decisamente complicato sopratutto  quando si teletrasportano da un punto all’altro del terreno di scontro.

Tutto questo susseguirsi di battaglie per arrivare da Grande Sacerdote non vi terrà impegnati per più di sei o sette ore, dopodichè potrete cimentarvi nella modalità Missione che vi permetterà di impersonare una ventina di altri cavalieri, tra cui anche quelli d’oro, per ripercorrere alcune delle case del Grande Tempio. Simpatica, poi , l’idea delle sfide a tempo in cooperativa attraverso la quale entreremo in competizione con il resto del mondo. Per gli amanti dei giochi duri, invece, ci  sarà anche il classico survival dove l’unico obiettivo è restare in vita il più a lungo possibile.
 

CREDEVO DI AVER ACCESSO LA PS2!

Un comparto grafico troppo poco curato nei dettagli che mi fa pensare che sarebbe stato meglio sostituire alle scene create con il motore grafico del gioco, spezzoni del cartone animato originale! Quntomeno avrebbero suscitato qualche emozione in chi lo seguiva sin da bambino! La dettagliata modellazione dei personaggi non può di certo distogliere l’attenzione dalla netta mancanza di dettagli e da un senso di approssimazione grafica generale. Stesso problema anche con la realizzazione delle location, decisamente poco curate nei dettagli e troppo monotone. Templi, colonnati, rocce e scale…niente di più! Il sonoro è composto dall’audio in giapponese e a voce va spesso fuori sincro rispetto al labiale. Fortuna che ci sono degli ottimi sottotitoli in Italiano. Il mio 10 e lode, invece, va alle musiche!


A quanto pare il destino del successo dei Cavalieri dello Zodiaco non è certo nel mondo dei videogiochi, o forse lo sarebbe stato se avessero realizzato il progetto con più cura. Anche se rispetta in modo fedele l’opera originale sia a livello narrativo che estetico l’impressione generale è quella che tutto sia stato fatto in modo troppo approssimativo. A partire dalla storia che non permette a chi non conosce la serie di immergersi completamente nelle vicende. I combattimenti che alla fine si riducono a premere incessantemente i tasti triangolo e quadrato e che hanno fine in men che non si dica, a causa dell’intelligenza artificiale dei nemici che è praticamente inesistente. E per concludere una grafica e un comparto tecnico che a stento raggiunge la sufficienza. Le ottime musiche non possono essere l’unico buon motivo per acquistarlo!

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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