WWE12: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Il Wrestling americano è uno sport che mi ha sempre affascinato dato che si tratta di una disciplina a metà strada fra combattimenti semi veri e molto spettacolo. Eppure, in America è uno sport che va fortissimo e che vanta milioni di appassionati. Se però da una parte, nella realtà, abbiamo uno sport in cui ci si picchia per “finta”, sullo schermo possiamo avere un gioco dove ci si picchia per davvero. Ecco arrivare la nuova incarnazione di WWE 12 che si dimostra essere uno dei migliori picchiaduro in circolazione.


SCEGLIENDO IL LOTTATORE
Inserendo il disco di gioco nella console e andando a iniziare qualche combattimento, gli appassionati più aggiornati sul Wrestling si troveranno per le mani un titolo aggiornatissimo e ricco di modalità da affrontare. Personalmente consiglio sempre di iniziare con una partita veloce anche per capire i movimenti degli avversari e i comandi in game. Selezionando uno dei moltissimi lottatori a schermo, potremo buttarci subito nella mischia dei combattimenti grazie a nomi del calibro di Wade Barret, Santino Marella, Randy Orton, Undertaker e tantissimi altri lottatori molto famosi. Scelto il lottatore da controllare, potremo creare dal nulla tutta una serie di incontri che si diversificheranno sia per spettacolarità che per regolamento di ingaggio. Questi scontri veloci saranno però utili per sbloccare qualche combattente leggendario come i mitici Edge o Brock Lesnar che potranno essere usati successivamente nelle altre due modalità presenti che corrispondono al nome di WWE Universe e il Road to Wrestlemania.

WWE Universe si presenta come un calendario di eventi da portare a compimento. Qui potremo decidere se partecipare agli eventi in scaletta o se saltare alcune sessioni che non ci interessano, organizzare match a nostro piacimento, cambiare il risultato di un incontro grazie al nostro fidato manager e via di questo passo. L’Universe è un buon modo per iniziare a prendere le redini di un gioco come WWE12 ma se volete buttarvi per davvero nella mischia del divertimento più sfrenato, dovrete selezionare il Road to Wrestlemania. Questa è la modalità storia del gioco classificabile in ben tre linee narrative – quella dedicata ai combattenti buoni, quelli cattivi e gli outsiders che sono i lottatori che si muovono al margine dei precedenti due e che in men che non si dica, possono ribaltare tutte le classifiche. Detto questo però, credo che le persone che si aspettavano di mettere le mani su una star da far nascere, rimarranno parecchio delusi visto che il gioco non ci permette di optare per un gameplay di questo tipo. Si deve rimanere per forza sui binari dei lottatori già conosciuti.

ADESSO TI MENO
Ma come funzionano i combattimenti di WWE12?
Salendo sul ring la primissima volta, credo che i giocatori abituati ai vari picchiaduro si troveranno parecchio spaesati per l’assenza di cose importanti come la barra della vita o quella della stamina o quella delle fatality classiche da ricaricare. Il combat system generale sembra essere sparito del tutto ma la vera novità sta nella sua spettacolarizzazione visto che il giocatore è totalmente libero di decidere che genere di mosse attuare durante il combattimento e finire l’avversario con una sequenza che ci verrà imposta a schermo tramite determinate icone che compaiono sullo stivale del lottatore. Riguardo alle mosse da eseguire, il nostro lottatore sarà in grado di tirare schiaffi in faccia, calci volanti, quelli diretti all’inguine, pugni al volto e via di questo passo. Per quanto riguarda i comandi sul PAD veri e propri, c’è parso davvero molto interessante poter eseguire determinati colpi muovendo in una certa direzione lo stick analogico destro per riuscire a concatenare una serie di mosse atte a stordire l’avversario o a buttarlo a terra per poi finirlo con qualche mossa spettacolare. Per le finisher c’è però da dire che a seconda della mossa che vorremo gestire ci sarà data una finestra temporale da non superare, pena l’annullamento. Queste finestre temporali aggiungono patos ai combattimenti ma anche un minimo di tattica e di bravura per essere eseguite dal giocatore. Va anche detto che l’IA avversaria non se ne starà con le mani in mani e anzi cercherà di ostacolarvi come meglio crede. Portando a termine una finisher, sarà interessante vedere i personaggi eseguire degli schienamenti o delle sottomissioni particolari cosi come anche delle fatality aeree che dire spettacolari è davvero poco. WWE12 è un gioco che funziona dannatamente bene proprio per questo genere di gameplay che senza la barra dell’energia vera e propria riesce a buttarci dentro dei combattimenti che possono essere ribaltati quando meno ce lo si aspetta. Non è ne la fretta ne la forza fisica a decretera un combattimento ma la tecnica e la perseveranze nell’eseguire determinate mosse.    


MASSA MUSCOLARE
Passiamo ora a analizzare il livello tecnico della produzione che ci porta su un miglioramento poligonale dei modelli davvero esaltante capace di farci vedere a schermo non solo una massa muscolare davvero notevole ma anche tutta una serie di espressioni facciali di vario tipo che descrivono alla perfezione il personaggio controllato o quelli che stiamo cercando di battere. Anche le animazioni sembrano abbastanza lisce benché si riscontri sempre una legnosità di fondo nei combattimenti che poteva essere mitigata un tantino meglio. Stessa cosa per le collisioni che non sono sempre cosi precise come magari ci si potrebbe aspettare: qualche volta capita di vedere colpi andati a vuoto quando l’animazione del pugno a schermo ha colpito in pieno la faccia dell’avversario. Comunque sia, le cose che si vedono a schermo sono davvero una gioia per gli occhi, sia per quanto riguarda i lottatori che gli elementi di contorno con una folla che scalpita e si muove in maniera ben più credibile di altri giochi simili. Ottimi anche gli effetti di luce durante i combattimenti e gli effetti particellari che aggiungono spettacolo ad alcune sequenze di entrata nelle arene con pertardi e scintille che volano ovunque – ultimo ma non meno importante il sudore che si forma sui corpi mentre si combatte. Ottimo anche il sonoro che è curato in ogni dettaglio, dagli stacchetti introduttivi dei lottatori alle voci degli annunciatori cosi come gli effetti della lotta sul ring, gli urli della folla, le musiche e tutto il repertorio spettacolarizzato di questo sport fatto di luce e fuochi d’artificio.      

WWE12 è dunque un gioco appassionante che ci farà perdere delle belle ore di divertimento ma non è tutto oro quel che luccica. Fra i problemi noti della produzione troviamo le già citate collisioni che potevano essere realizzate un tantino meglio, visto anche che in circolazione ci sono dei picchiaduro che ne fanno uso in maniera più concreta. Questa deficienza non mina in maniera notevole l’andamento del gioco ma vedere dei lottatori che si compenetrano sui poligoni, non è mai bello. Secondo problema vero e proprio riguarda invece un ritardo marginale dei comandi che non sembrano sempre precisi al 100% ma è una cosa che capita di rado ma che è bene portare alla luce.

Detto questo, WWE12 è un titolo davvero bello che credo farà la gioia degli appassionati di Wrestling ma anche di quelle persone che accusano la mancanza di un buon picchiaduro. Ripeto, non è un capolavoro vero e proprio con qualche meccanica che non convince e una fisica degli scontri non troppo perfetta ma c’è da dire che THQ ha buttato sul mercato un buon prodotto.

Votazione: 7,5/10

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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