The Witcher 2: Recensione


Recensione di Fabiano “Deimos” Zaino

Per una volta in vita mia, voglio andare a mescolare le carte di una recensione e trattare in maniera cronologicamente inversa il gioco più bello del mercato, The Witcher 2.

Il nuovo prodotto di casa CD Projekt è la sinfonia classica più bella che abbiate mai giocato, l’ottava meraviglia del mondo nel campo multimediale, arte allo stato puro seguita da un gameplay che dire sublime sarebbe davvero poco.

The Witcher 2 è il nuovo metro di paragone che ogni software house che vuole fare RPG di stampo fantasy dovrebbe seguire: i CDP sono riusciti a creare un seguito con pochi fronzoli ma ricco di una tecnica, di una trama (storia e dialoghi) e di un gameplay magnifico.

ATTO 3 LA TECNICA
Partiamo a ritroso e parliamo subito della parte estetica del prodotto.

Sottolineo subito una cosa che potrebbe rattristare molti giocatori: se non avete un computer mediamente potente, lasciate perdere la spesa del gioco perché sarebbe come guidare una Porsche nel mezzo del traffico cittadino.

The Witcher 2 richiede una configurazione nettamente alta per essere goduto al suo massimo splendore ma, benché i dettagli del gioco siano assolutamente scalabili, credetemi sulla parola, vi perdereste una visualizzazione grafica eccellente.

Il motore proprietario di CDP chiamato RED Engine, riesce a creare un mondo fantasy complesso e dinamico come non mai, con personaggi giocanti (primari e secondari) dettagliati/modellati/animati all’inverosimile. Altra componente davvero maestosa e fotorealistica del motore di gioco, riguarda la luce o comunque le fonti di luce che si possono trovare in una scena.

Ovviamente, come dicevo poco sopra, scordatevi di godere di tanta bellezza se non possedete un computer con almeno 4 processori, scheda video da 1GB, 3GB di ram con sistema XP o 4GB con Windows 7. Se però siete di quelli che si vogliono accontentare scalando enormemente tutti gli effetti grafici dal bloom, l’illuminazione dinamica, le ombre in tempo reale, le texture in media o bassa risoluzione etc, direi che potrete accontentarvi di un doppio processore con scheda video da 512MB e 2GB di ram. Scordatevi però di poter dire agli amici di aver visto le Fate.

Tornando a bomba sul piano visivo, bisogna mettere in chiaro altri elementi davvero eccezionali.

Prima di tutto le ambientazioni del gioco che si vada da Castelli distrutti, borghi medioevali, grotte sotterranee, foreste incantate, cimiteri abbandonati e via di questo passo, sono sempre magnifiche e ricche di dettaglio: il brutto delle sezioni di gioco è che si è scelto di visualizzare micro aree di gioco che non un mondo aperto.

Scelta che però condivido fortemente visto che se già la pesantezza del motore grafico si fa notare in questi termini e deve essere spinto da una buona potenza grafica, andando nell’open world, forse le cose sarebbero state ancora più drammatiche – ovvero, manco il computer della Nasa, poteva muovere questa bestia di gioco.

Va comunque detto (purtroppo ci sono) che il gioco non è perfettamente ottimizzato ma che anzi nasconde dei bug davvero malandrini al suo interno. Giocare a TW2 senza neanche un problema sarebbe stato l’orgasmo più assoluto mai provato ma dietro al gioco, ricordiamocelo, ci sono sempre persone che commettono errori.

I problemi maggiori avvengono principalmente con il caricamento di alcune texture durante il gioco…problema simile a quanto accade con l’Unreal Engine.

La telecamera non è sempre perfetta e alle volte salta completamente la scena durante i filmati di gioco, sempre realizzati con il motore grafico. Non possono mancare rallentamenti nelle scene più concitate e qualche crash di sistema che ci ripiomba inaspettatamente al desktop per non parlare del link exe del gioco che spesso sembra non reagire quando lanciamo l’applicazione.

Non spaventatevi però perché i ragazzi di CDP stanno già lavorando a questi problemi quindi non credo che tarderà ad arrivare la solita patch che doveva essere stata fatta prima e che invece dobbiamo scaricare dopo…il mondo ormai va cosi, purtroppo.

Chiudo l’atto tre parlandovi dell’audio con un comparto sonoro prelibato, ottima la colonna sonora i dialoghi con un ottimo doppiaggio. Purtroppo, noi potremo godere solamente dei sottotitoli in italiano durante le fasi di gioco cosi come per i menù di gioco.

Piccola nota che voglio portare alla luce riguarda l’ottimo campionamento per quanto riguarda gli effetti audio degli ambienti: per farvi un facile esempio, sappiate che camminare all’interno di una stanza fatta in pietra e farlo all’interno di una con le pareti di legno, produrrà un diverso riverbero. Sembra una cavolata ma constatare questa differenza assume un ulteriore sfaccettatura importante per un gioco come TW2.

ATTO 2 SIAMO LIBERI DI AGIRE
Il secondo aspetto da trattare nella recensione è il cambio totale che i programmatori hanno voluto migliorare per quanto riguarda la libertà del giocatore all’interno del mondo di gioco.

Sappiate ad esempio che già l’inizio del gioco è stato pensato per permettere al giocatore di godere di ingressi differenti e dunque pezzi di storia differenti di un unico racconto.

TW2 si distingue fortemente per le scelte che il giocatore può fare sia per quanto riguarda la storia principale che le missioni secondarie ma, ancora di più, ad un certo punto del gioco dovremo ponderare sul fatto di schierarsi con due fazioni ben distinte – va da se che la scelta porterà a conseguenze diverse.

D’altra parte, sappiate che i finali raggiungibili sono solamente 16 quindi ogni evento che sceglierete di affrontare cambierà la linea di gioco. Non male per un GDR (della durata di 25 o 30 ore) che potrà essere rigiocato non all’infinito ma almeno due o tre volte da capo solamente per scoprire i vari finali alternativi.

Non oso immaginare per davvero le persone che si assilleranno per scoprire tutti i the end.

Tornando alla storia e alle sue modifiche, sappiate dunque che il gioco verrà modellato a seconda dei vostri discorsi, delle vostre scelte e a volte, solamente in base alle informazioni che saranno in vostro possesso: semplicemente sconvolgente.

D’altra parte, l’attenzione riposta non solo sulla narrazione ma anche e soprattutto nello sviluppo della trama e delle scelte del giocatore, raggiunge con questo titolo vette davvero alte e sarà dunque opportuno che molte software house che vogliono fare RPG aperti, si diano un gran da fare per recuperare terreno (Bioware e Bethesda sono state chiamate in causa).

Riguardo alla storia e al suo svolgimento, TW2 si svolge nell’anno 1271 in quel di Temeria e racconta le vicende di Geralt e Triss Merigold che per proteggere Re Foltest si imbarcano in una vicenda socio politica davvero esplosiva e ricca di colpi di scena, raccontata maestosamente e con tono davvero maturo.

Durante il gioco verremo a contatto con intrighi e manipolazioni di ogni genere e ci scontreremo con i La Vette da sempre nemici del Re e che ovviamente ne vogliono affossare il potere.

Fra le altre forze in gioco, troveremo il potente impero di Nilfgaard e ovviamente non potevano mancare gli Scoia’tael ancora in lotta per migliorare le condizioni di vita dei non-umani ed i Sette Regni settentrionali perennemente in guerra fra loro.

ATTO 1 GAMEPLAY SUBLIME
E siamo dunque arrivati a parlare dell’atto più importante del gioco che ho voluto tenermi buono per ultimo di modo da lasciare un bel ricordo nelle vostre menti.

Come detto all’inizio della recensione, TW2 è il titolo RPG più maestoso presente sul mercato e questa sicurezza è data da delle dinamiche di gioco che finalmente tornano ad essere veramente da gioco di ruolo e non miste all’action che i più stanno utilizzando di recente (giusto per citare due nomignoli DA2 e ME2).

Se avete amato alla follia il primo capitolo delle vicende di Geralt, qui lo amerete ancora di più perché i CDP sono riusciti a ricreare un personaggio agile e letale in ogni situazione ma anche dannatamente potente nell’uso della magia.

D’altro canto, non aspettatevi la staticità del primo gioco ma anzi sappiate che questo seguito gode di una dinamica per gli scontri ben più marcata e che dunque si concentra davvero molto su questi ultimi senza però trasformare il gioco in un action.

Tornano ovviamente le doppie spade, una d’acciaio che deve essere usata sugli umani e una d’argento che verrà brandita per combattere i mostri. Il sistema di combattimento è semplice e di ottima fattura: ci sarà un colpo lento e letale ma anche quello veloce ma poco preciso.

Si potranno parare i fendenti degli avversari e rotolare fuori dalla loro portata.

Si potrà schivare l’avversario senza rotolare e addirittura spezzare la difesa di modo da portare un affondo letale ai danni del nemico.

Questo sistema di combattimento è perfetto per affrontare un nemico come anche cinque o sei nemici in contemporanea perché TW2 è uno di quei giochi un pochino antipatici (in senso buono) dove i nemici non aspettano il turno per combattere ma sono cosi intelligenti (ironizziamo, visto le notevoli porcate di alcuni giochi recenti) che cercheranno sempre di uccidervi in gruppo oppure nel migliore dei modi. Non stanno fermi davanti a voi ma anzi cercheranno di aggirarvi e se potranno, useranno qualche sporco trucco per portarvi alla tomba.

Stretta di mano ai CDP che hanno programmato una delle migliori intelligenze artificiali sul mercato. Per non parlare dei mostri: ogni bestia avrà la sua tecnica di combattimento e si muoverà in maniera sempre diversa.

Durante i combattimenti, avremo modo di usare anche la magia…non me ne sono dimenticato.

Attenzione però, tenete costantemente a mente che il fisico di Geralt (come potrebbe essere nella realtà) è diviso in tre categorie energetiche ovvero la Vitalità, il Vigore e l’adrenalina.

Scendere troppo con la barra del vigore vorrà dire dimenticarsi di scagliare colpi potenti oppure scendere come adrenalina influirà sulla sua velocità di esecuzione.

Nota importante anche per quanto riguarda la magia, scordatevi l’uso di pozioni per rifocillare la vitalità o il vigore, qui il “mana” si ricarica lentamente quindi avrete modo di usare una o due magie ma con la giusta parsimonia…quindi, ponderate attentamente prima di lanciarle.

Lo Strigo potrà contare su sei segni ben distinti che sono speciali magie in grado di conferire a Geralt un vantaggio tattico da utilizzare in battaglia: avremo la palla di fuoco, lo scudo magico, la trappola che blocca gli avversari.

Potremo usare un fulmine per elettrizzare l’avversario oppure il segno del vento per spingerlo verso l’alto…ovviamente, tutto quello che sale, prima o poi scende con i dovuti danni che ne seguono.

Fattore davvero molto ma molto importante nei combattimenti, sarà il territorio e la sua conformazione. Faccio qualche esempio pratico per farvi capire a che livelli si è finalmente arrivati con TW2.

Immaginate di combattere su di un ponte: nessuno vi vieta di utilizzare la magia del vento per far cadere gli avversari nel vuoto cosi come di utilizzare il fulmine su di una pozzanghera per aumentare l’effetto elettricità su di un nemico che avrà i piedi a bagno.

Il fuoco in scenari vicini a esplosivi sarà perfetto per arrostire quanti più nemici possibili e via di questo passo. Insomma, l’uso delle magie non è una cosa fine a se stante ma che andrà usata con intelligenza anche grazie a quello che vi circonda. Sfruttando tali capacità poi, accrescerete ulteriormente i vostri poteri.

Chiudendo, sappiate che ogni abilità di Geralt si può migliorare grazie ad un albero dei talenti che mai come in questo caso torna a mostrare la vera forza dei GDR vecchio stampo.

Il sistema è diviso in Witcher, Alchimia, Spada e Magia: ogni albero avrà due slot di potenza e sarà diviso dai 10 ai 15 bracci di scelta. Capirete da soli che man mano si prosegue nel gioco, districarsi con tutte queste opzioni non sarà facile ecco perché scegliere di migliorare Geral nella Magia e nella Spada oppure nell’Alchimia o nella Spada, varierà notevolmente.

Ma anche qui, grossa stretta di mano ai programmatori che hanno realizzato un albero delle specializzazioni dannatamente complesso ma assolutamente perfetto per questo genere di giochi.

ATTO 0 GDR DA PAURA
Come direbbe un amico, questo gioco è da paura.
TW2 è la quasi perfezione dell’arte dei GDR, quel gioco che se sei appassionato del genere non devi assolutamente lasciarti sfuggire perché è da etichettare come IL GIOCO e non quel gioco.

Mi rendo conto solo ora che non ho parlato di molte cose ma dopo 14.000 caratteri sarebbe davvero difficile descrivere un titolo come TW2 alla perfezione senza trascurare nulla quindi vi lascio scoprire da soli un titolo maestoso e dannatamente quasi perfetto.

Sappiate che i difetti non mancano e oltre alle magagne di programmazione citate a inizio recensione segnalo delle animazioni di Geralt non sempre all’altezza della situazione, quasi legnose.

Sporadici difetti di pop-up con le scenografie potrebbero far storcere il naso a più di una persona cosi come la difficoltà generale di un titolo che, in vette molto alte, risulta dannatamente duro da finire – qui non so se sia un bene o un male, saranno i giocatori a decretarlo. Fra altri problemi, sappiate anche che le collisioni non sono sempre perfette.

Detto questo, The Witcher 2 è un titolo dall’impalcatura solida che potrà essere solamente migliorato a livello di sporcizia di programmazione ma che ha al suo interno un gameplay pauroso e maestoso come ci si aspettava da anni per quanto riguarda i GDR. TW2 è la modernizzazione di un genere che finalmente, grazie al lavoro dei CDP non viene sporcato da porcate simil action (DA2) che devono strizzare l’occhio a una utenza che si accontenta.

I pcisti possono dunque godere di un prodotto maturo e pensato per quei giocatori che vogliono osare e farlo nel migliore dei modi. Tutte le software house che voglio proporre un GDR sul mercato, da adesso in poi, dovranno farsi un bell’esame di coscienza prima di pubblicare un loro gioco perché, se TW2 oggi si becca un sonoro 9,5 da parte mia lo fa solamente per colpa dei troppi bug attualmente presenti nel motore di gioco:  fermorestando che se nel giro di poco tempo, saranno corretti, la mia votazione potrà innalzarsi tranquillamente al 100% pieno perché TW2 è il Signore Onnipotente dei GDR attualmente in circolazione.

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!

Articolo a cura di Redazione Player.it

Account redazionale di Player.it, con questo account verranno proposti editoriali, speciali e post condivisi dall'intera redazione, inoltre, in questo profilo c'è l'intero archivio di articoli di games.it

L.A. Noire – Soluzione e guida!

L.A. Noire: Guida alle Auto rare!