F1 2010 – Recensione


INTRODUZIONE

f1-2010Dopo gli ottimi successi dei racing game Grid e le serie TOCA e Colin McRae DiRT, i ragazzi di Codemaster sono stati promossi a sviluppatori di F1 2010, titolo con licenza ufficiale FIA che manca una nuova uscita dal 2006 – senza considerare il titolo per Wii e PSP uscito nel 2009. Sviluppato dal 2000 in poi dagli studi londinesi di Sony in esclusiva per le sue console, la serie F1 torna, come negli anni novanta, ad essere un gioco multipiattaforma e il ritorno è un ritorno con il botto.

IL “PILOTA” DELLA DOMENICA


Dato il via ci troveremo di fronte alla possibilità di avviare diverse modalità di gioco. La più importante è ovviamente la carriera, ma per chi non vuole tuffarsi sin da subito in un’avventura lunga tre, cinque o sette stagioni, c’è la possibilità di affrontare una gara veloce (solo gran premio), effettuare prove a tempo, tuffarci in un week-end di gara (dalle prove libere del venerdì al gran premio della domenica) o avviare il gioco in multiplayer. Ovviamente il titolo è incentrato sulla carriera e la differenza nel tempo (tre, cinque o sette anni ) è data dalla volontà di approdare sin da subito in team più o meno importanti, minore sarà la carriera, maggiori saranno le possibilità di entrare da subito nei top team come Ferrari, McLaren o Red Bull – se si sceglie invece la carriera da sette anni, ci troveremo a dover fare la gavetta partendo da team come Lotus, HRT e Toro Rosso.


Alla prima curva… scatenate l’inferno!!

Tutta la creazione del pilota in un modo decisamente simpatico, ci troveremo infatti in una sala stampa con giornalisti che ci faranno delle domande a cui di volta in volta dovremo rispondere e le risposte portano la creazione del nostro alter-ego, sarà qui infatti che decideremo nome e nazionalità. Effettuate tutte le scelte ci troveremo nel circuito del Bahrain con il paddock che si trasforma nel menu di gioco dandoci la possibilità, come già accennato, di avviare gare, prove a tempo, carriera o gioco in multiplayer – le opzioni di modifica dell’alter-ego si fanno accedendo alla roulotte dove si trova anche il portatile con cui interagire per leggere nuovi contratti, mail dai team e dal nostro manager. Avviata la carriera ed il weekend del GP scegliendo la difficoltà (tipologie degli aiuti alla guida e livello di difficoltà base che modifica l’aggressività dell’IA), ci troveremo seduti dentro la nostra monoposto con tutto il box a farci da menu, girando infatti la visuale potremo consultare i dati sulla sessione o modificare le impostazioni della vettura attraverso il monitor, cambiare le gomme, l’assetto o la strategia e cosa più importante, controllare il nostro compagno di squadra. Anche avviando una carriera breve, cominceremo sempre come seconda guida e saranno le nostre prestazioni a darci la possibilità di essere promossi a prima guida o meno. Tutta la carriera è gestita infatti da punti esperienza che si otterranno completando obiettivi specifici che ci saranno assegnati ad ogni sessione del week-end, come stampare un tempo specifico, ottenere una posizione superiore ad un altro pilota e cose di questo tipo. Maggiori saranno i punti ottenuti, prima verremo promossi con i top team che cominceranno ad interessarsi a noi offrendoci test e contratti migliori di quello a cui siamo legati.

Il modello di guida scelto dai ragazzi di Codemaster punta decisamente alla simulazione senza però affrontarla in modo esasperato, guidare questi bolidi non è una cosa semplice ed avere un realismo eccessivo porterebbe il gioco ad essere adatto a pochi ed amato da ancor meno. Con un minore grado di difficoltà ed una maggiore quantità di aiuti, il gioco sarà semplice per chiunque, pur essendo sempre attivo il regolamento, colpire muretti o monoposto avversarie non ci metterà immediatamente KO, inoltre accelerazione, slittamento, frenata e traiettoria saranno aiutate dal sistema di gioco che controllerà l’auto evitandoci gravi errori. Se siamo invece degli impavidi, potremo disattivare tutti gli aiuti e ritrovarci a dover gestire ogni aspetto della F1, dalla bruciante accelerazione alla partenza, al corretto punto di frenata alla prima curva che ci permetta di evitare il muretto o un sorpasso multiplo da parte dei nostri avversari. Senza nessun aiuto alla guida è consigliabile giocare utilizzando un volante come controller anche se il pad di entrambe le versioni per console non si comporta male nel complesso.


Sono io, Schumi… oramai sbaglio strada anche sulla Playstation

Qualunque sia il livello di difficoltà scelto, ci troveremo comunque a dover tenere sempre sotto controllo l’uso del motore, l’usura delle gomme e delle parti meccaniche dell’auto, oltre agli ampi alettoni che facilmente si infilano sotto le ruote dei nostri avversari. Un’eccessiva usura delle gomme rispetto ai nostri avversari ci obbligherebbe ad uno stop ai box aggiuntivo e se una toccatina leggera può non essere importante, perdere o rovinare pesantemente l’alettone ci farà perdere tempo nel giro e nella sosta ai box. Allo stesso modo bisogna tenere sotto controllo gli avversari, ed è qui che il titolo di Codemaster presenta uno dei suoi maggiori difetti. Una volta in gara vedere gli avversari di fronte a noi è semplice, ma diventa un grande problema capire dove stanno quelli dietro. L’utilità degli specchietti è pari a zero visto che possono essere usati in una singola visuale del gioco e con una resa pessima ed il sistema, pur fornendo continuamente i tempi ed indicazioni dall’ingegnere di pista, non offre un reale metro specifico che ci indichi dove e che tipo di vantaggio abbiamo sul nostro diretto inseguitore, radar a parte che segnala noi con un pallino rosso e tutti gli altri con uno bianco.

Tornando agli aspetti positivi c’è il sistema che gestisce le fasi del giorno ed il meteo. Tolto il sole alto, il tramonto di Abu Dhabi  ed il GP notturno di Singapore che presentano luci e rese grafiche grandiose, ciò che lascia veramente a bocca aperta è il meteo. Maggiore è la lunghezza del GP che affronteremo, maggiori saranno le possibilità di ritrovarci a dover gestire fasi alterne di meteo. Si può infatti cominciare con gara bagnata per concludere con gara asciutta o anche ritrovarci con continui scrosci di pioggia alternati a brevi momenti di sole. Tutto questo non è solo un aspetto grafico, ma anche, se non soprattutto, fisico. Con la pioggia la monoposto deve esser gestita diversamente dal giocatore sfruttando un carico maggiore per ottenere più grip e qui viene utile il menu di pausa attivabile in qualsiasi momento dove potremo modificare l’incidenza degli alettoni. Più importante sarà però la decisione su quali coperture utilizzare, perché se le slick ovviamente non sono adatte al bagnato, la differenza tra intermedie e full wet è ampia. Le gomme intermedie sono adatte quando la pioggia che cade è poca ma continua, mentre le full wet sono utili quando ci si ritrova con un acquazzone tale che fa le onde in curva. Ritrovarsi poi con il meteo che cambia a gara già avviata è una variabile aggiuntiva che rende la gara decisamente più interessante. Qui il giocatore deve capire se e quando conviene cambiare i pneumatici, tenere infatti gomme da bagnato su pista asciutta porta i pneumatici ad un rapido degrado, attenuabile spostandoci dalla scia ideale per trovare un po’ d’acqua, mentre l’uso delle slick sull’acqua non può che portarci ad essere una trottola in mezzo alla pista. In altre parole, la scelta sbagliata ci manderà fuori pista o in coda al gruppo, mentre quella azzeccata metterà tra noi ed il nostro avversario diretto, decine di secondi di distanza a nostro vantaggio.


In multiplayer, griglia ridotta, doppio divertimento!

A tutto ciò si aggiunge anche un discreto comparto multiplayer che consente al giocatore di partecipare a gare rapide o complete attraverso l’opzione Endurance – in questo caso le gare comprendono anche la sosta ai box per il cambio obbligatorio delle coperture. Il giocatore può inoltre avviare gare personali così da invitare gli amici e modificare diverse impostazioni di giochi come i giri, l’obbligo dello stop ai box, il tracciato e tanto altro ancora.


UNA F1 DA 10

Il comparto tecnico di F1 2010 è decisamente strabiliante ed il merito è di EGO, il motore grafico proprietario di Codemaster che ha una resa in gioco decisamente straordinaria. Salvo sporadici cali di frame-rate e pochi punti, in ancor meno tracciati, che presentano texture di bassa qualità, tutto il resto è vivo, pieno di dettagli e graficamente da lasciare senza fiato. Ma non è solo la bellezza visiva ad incantare in questo gioco, anche IA, livello di difficoltà e curva di apprendimento tra gioco carico di aiuto e senza di essi, sono caratteristiche tarate in modo eccezionale. Con il massimo degli aiuti ed i danni ridotti al minimo vincere sarà semplice, divertente e per nulla stressante, ma ben presto la voglia di frenare un po’ più in là o quella di aprire il gas prima ci porterà a togliere gli aiuti, portandoci da un gioco puramente arcade ad un titolo decisamente più votato alla simulazione, ma senza esasperazioni. L’IA poi si comporta in modo egregio, tolte infatti poche curve non tarate ottimamente nel gioco – gli avversari frenano troppo presto dandoci modo di guadagnare molto su di loro – ci troveremo sempre e comunque a dover combattere per difendere la nostra posizione o guadagnarne una migliore.


Vedi Singapore di notte e poi… va a fare shopping, i negozi sono aperti 24h!

Ottimo inoltre il comparto aiuto con campionamenti audio dei reali motori Ferrari, Mercedes, Renault e via via discorrendo oltre ad una colonna sonora varia ed ingegnere di pista (l’uomo che ci parla dal muretto), che non sembra essere il solito robot senza sentimenti dedito solo a dirci che fare.

CONCLUSIONE

Dopo tanti anni di attesa non ci si poteva aspettare decisamente di meglio. F1 2010 restituisce ai giocatori il luccicante e sfarzoso mondo della F1 con ottime modalità di gioco singolo ed un più che discreto sistema online, il tutto supportato da un comparto tecnico che lascia decisamente deliziati. Non siamo di fronte alla perfezione, ma i pochi errori scendono decisamente in secondo piano quando, cuffie in testa o Dolby sparato al massimo, ci sediamo ed affrontiamo la curva dell’Eau Rouge e Raidillon in pieno con Hamilton alle spalle ed Alonso davanti.

Provare F1 2010 di Codemaster almeno una volta è un must, acquistarlo il migliore consiglio che posso darvi.


Il gioco è disponibile per sistemi Xbox 360, PlayStation 3 e Personal Computer.

VOTO: 9 SU 10

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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