Prince of Persia: Le sabbie dimenticate – Recensione


Recensione di Guybrush 89


L’esercito si è svegliato…

Esce oggi in tutti i negozi l’ultima fatica Ubisoft e cioè Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate, un nuovo titolo della serie che ci svelerà una storia “dimenticata”, appunto, ambientata tra la fine del primo capitolo, Le Sabbie Del Tempo, e il secondo capitolo, Spirito Guerriero.
Noi di Games abbiamo preparato i tappeti volanti e siamo pronti ad offrirvi questo viaggio verso le notti d’oriente più famose del panorama videoludico!

MILLE E UNA STORIA:

Dopo il nuovo capitolo del Principe, Ubisoft ha pensato di regalarci un intermezzo nella prima saga di POP, infatti Le Sabbie Dimenticate è ambientato poco dopo la fine del primo capitolo per PS2.
In questo nuovo titolo vedremo il Principe Dastan arrivare nella città del fratello, Malik, così che possa insegnargli a governare un regno, ma l’impero di Malik è assediato da un esercito nemico pronto a distruggere l’intera città pur di conquistare il territorio.
Spinto dalla disperazione, Malik decide di liberare l’Esercito di Salomone così che possa aiutarlo a difendere il suo regno, il problema è che l’esercito non era DI Salomone ma CONTRO Salomone, così Malik scatena sul regno una sciagura ancora più grande: l’Esercito, si espande di granello in granello trasformando in statue di sabbia ogni abitante del regno, tranne Dastan e Malik che avevano raccolto le 2 parti del medaglione usate per imprigionare l’esercito.
I principi decidono così di chiudere le porte della città in modo da arginare per il momento il problema della diffusione dell’esercito, ma dopo la chiusura del portone, i nostri eroi vengono separati da un ondata di nemici che spinge Dastan in una zona sconosciuta della città, dove uno strano portale lo condurrà in un mondo evanescente fatto di magie e sogni.
Stupito da questo nuovo mondo, Dastan farà la conoscenza della bella Razia che gli rivelerà che questo è il mondo dei Jinn e che ora, insieme al mondo di Dastan, è in pericolo per via dell’esercito e del Jinn che è al suo comando, Ratash, un enorme demone rosso che vuole la distruzione del mondo ( tanto per cambiare ) e la vendetta sugli altri Jinn e su Salomone che lo avevano imprigionato.


Dastan verrà a conoscenza che per imprigionare nuovamente l’esercito basterà riunire i 2 pezzi del medaglione, ma Malik sembra essere cambiato, infatti, protetto dalla sua metà di medaglione vuole continuare ad eliminare soldati dell’esercito per assorbirne l’energia proprio grazie al medaglione.
Dopo la morte di Ratash, Malik assorbirà i suoi poteri diventando una persona sempre più diversa di quella che il principe conosceva, Razia spiegherà così al Principe che purtroppo Malik è morto nel momento in cui ha dato il colpo di grazia a Ratash e che adesso Malik è solo un involucro che presto genererà la nuova forma di Ratash.
Tra nuovi poteri e ondate di nemici, il Principe dovrà raggiungere la tomba di Re Salomone dove è celata l’entrata della città dei Jinn che nasconde una spada in grado di eliminare per sempre Ratash…purtroppo, per salvare il mondo, dovrà scendere ad un duro compromesso: uccidere Ratsh significa uccidere suo fratello!

Una storia già sentita ma che arricchisce l’epopea del principe, il gioco verrà intervallato da brevi filmati che racconteranno pian piano gli sviluppi delle vicende che ruotano intorno a questi 4 soli personaggi ( Dastan, Razia, Malik e Ratash ). Anche se la storia non è il punto forte del titolo, riesce lo stesso a ricavarsi una buona parte nell’esperienza di gioco regalando una piacevole avventura da mille e una notte.


UN PALAZZO IMMENSO:

Questa nuova avventura del principe è interamente ambientata in una grande città, il regno di Malik, purtroppo la monotonia dell’ambientazione si percepisce già dopo qualche ora di gioco in cui, pur cambiando area e cioè passando ad esempio dalla sala del trono all’acquedotto, o dai giardini pensili alla cloaca, l’ambientazione rimane spesso invariata con le solite mura, i soliti tappeti e le solite statue che continueranno a vedersi per tutto il gioco tranne che in qualche area che rimarrà spesso e volentieri vuota e desolata. Tralasciando l’ambientazione, i pochi personaggi del gioco risultano curati e colorati, come lo sgargiante vestito del fratello del principe, ma purtroppo peccano in alcune animazioni: vi capiterà spesso, specie nelle aree in cui dovrete evitare lame che oscillano o trappole simili, di vedere il principe arrampicarsi sul vuoto, come se ci fosse un asta da cui saltare.
Questi piccoli bug li ritroverete nel corso di tutta l’avventura e, a volte, vi costringeranno a ricaricare deal checkpoint.

Questa avventura di POP è un vero e proprio ritorno alle origini su tutti i fronti, perché oltre a inventare una nuova storia da inserire nelle vecchia trilogia, sembra proprio che anche il comparto tecnico e grafico siano tornati alle origini, con una grafica che non riesce ad essere all’altezza nemmeno del precedente capitolo di POP uscito per le console di nuova generazione, insomma questa gita nella Persia video ludica più amata di sempre non ci ha lasciato molto contenti mostrando ambientazioni scarne e ripetitive e presentando un titolo con una grafica sotto le aspettative ma che nel complesso rimane piacevole da guardare.

COMBO, QUESTE ILLUSTRI SCONOSCIUTE:

Il gameplay di questo POP risulta molto lineare, anzi direi eccessivamente, infatti, vi capiteranno spesso delle occasioni in cui saprete cosa vi accadrà nella stanza successiva.
Si potrebbe dire che il gameplay del gioco è strutturato in stanze che si dovranno attraversare per poter proseguire. Questo continuo susseguirsi delle stesse stanze vi metterà di fronte ad una stanza in cui affrontare una sezione platform, una in cui combattere e poi a fare collegamento tra queste stanze vi sarà sempre un corridoio disseminato di trappole che vi porterà ad un nuova area, molto simile alla precedente ma con qualche piccolo cambiamento.
A movimentare il gameplay del gioco arriva infatti la figura di Raiza, la bella Jinn d’acqua, che incontrate ogni tot stanze passando nel portale per il mondo evanescente.
Questo mondo, che poi è formato da 3 piattaforme fluttuanti, servirà come luogo di ristoro e da punto in cui ottenere nuovi poteri come la Capacità di bloccare l’acqua, uno degli elementi innovativi della saga e che permetterà al Principe di aggrapparsi a getti d’acqua come fossero delle aste di legno, la Capacità del calcio in volo, altro elemento innovativo che porterà il principe a poter saltare da una sporgenza e a teletrasportarsi sulla successiva sporgenza a patto che ci sia un nemico da calciare, e la Capacità di rivivere il ricordo, ultimo potere innovativo della saga con cui il principe sarà in grado di “rivivere i ricordi” nel vero senso della parola: in particolari zone vedrete alcune parti dello scenario trasparenti, vi basterà premere un tasto per “ricordarvi” di quelle zone e poter usarle per proseguire.


Questi 3 poteri vengono mescolati con saggezza dagli sviluppatori che riescono a creare delle perfette aree in cui usare i poteri del principe in sequenza donando al giocatore una piacevole esperienza platform.

“Ops, ho mancato un appiglio, e adesso???”

Niente paura, anche in questo capitolo vi saranno le immancabili sabbie del tempo, o meglio, le acque del tempo, altro potere conferitovi da Raiza, che funzionerà esattamente come le vecchie sabbie, cioè permetterà a Dastan di tornare indietro nel tempo ogni qualvolta commetterete un errore o porterete il principe a morire.
Per utilizzare le acque del tempo vi basterà tener premuto un tasto, ma ciò richiederà un sacrificio di sfere blu che potrete controllare sotto la barra della vita che invece sarà di colore rosso.
Le sfere blu e rosse potranno essere ripristinate eliminando i nemici o rompendo i vasi presenti in ogni area di gioco.
Nel corso dell’avventura ci troveremo spesso a dover affrontare l’Esercito che sarà più agguerrito che mai, ma la sola forza bruta accompagnata da un IA mal calibrata renderà ogni combattimento, anche quelli contro i boss, monotoni ed estremamente semplici.
I soldati dell’esercito sono diversi tra loro, infatti vi sono soldati in grado di generarne altri, soldati corazzati, da distruggere solo con attacchi potenti, soldati con lo scudo, che dovranno essere calciati così da perdere la difesa della scudo, e soldati giganti ( Golem ) che saranno i tipici nemici grossi e stupidi che farete fuori nel giro di pochi minuti.
Il Principe avrà un sistema di sviluppo che funzionerà grazie all’esperienza che otterrete eliminando i nemici o trovando i Sarcofaghi nascosti ( 21 in totale ).

“Evviva! Allora ci saranno le combo!!!”

Purtroppo non è esatto, l’unica combo che il principe potrà eseguire sarà la stessa dall’inizio dell’avventura, anche se potrete usare le varie magie sbloccabili nel Menù Potenziamento, non potrete concatenare queste magie alle combo di spada che potranno essere combinate solo con i salti del principe: saltando in testa ad un nemico, è infatti possibile scagliare su di lui un fendente aereo, spingendo un nemico verso una parete invece, partirà un breve cut-scene in cui il principe eliminerà l’avversario inchiodandolo sul muro con la spada.
Oltre alle magie, che sono tra le più monotone mai viste come la scia di fuoco per colpire i nemici che vi inseguono, la capacità di congelarli, l’armatura di terra che vi protegge dai loro attacchi e una bomba d’aria che colpirà gli avversari a voi circostanti, potrete potenziare anche la vita di Dastan, aggiungere sfere blu extra alla magia temporale o semplicemente potenziare l’efficacia degli attacchi.


A differenza del vecchio Pop per PS3 e Xbox 360, questo titolo sarà a senso unico, non ci capiterà mai quindi di tornare sui nostri passi dopo aver sbloccato una nuova area, il gioco scorre in un unico senso dall’inizio alla fine privando il giocatore del senso di libertà a cui era stato abituato dal vecchio POP.

Il gameplay del nuovo POP risulta estremamente lineare e povero di innovazione, anche se capace di intrattenere il giocatore grazie alle ottime sezioni platform e a qualche enigma sparso per il gioco, purtroppo il sistema di combattimento e da rivedere per via della grande monotonia nei combattimenti ed una totale assenza di combo.

IL PRINCIPE PERDE COLPI

Musiche: 7,8 – Il comparto audio del gioco non spicca particolarmente ma sa accompagnare l’avventura senza cadere nella monotonia. Un punto in più per il doppiaggio in italiano.
Grafica: 7,1 –Il comparto grafico risulta essere una delle 2 grandi pecche del gioco, rendendo l’avventura monotona per via degli scenari troppo simili tra loro e qualche difetto nelle animazioni che non passa di certo inosservato.
Giocabilità: 8– L’avventura si lascia giocare da qualsiasi tipo di giocatore con piacevoli sezioni platform intervallate da noiosi e monotoni combattimenti che portano il giocatore a sconfiggere una valanga di nemici sempre con la stessa e unica combo disponibile.
Longevità: 7- Porterete a termine la storia in nemmeno 8 ore, ma grazie ai sarcofaghi nascosti, i 40 obiettivi/trofei e la modalità sfida in cui sfidare una vera e propria marea di nemici potrete alzare di qualche ora la longevità del titolo.

Voto Finale: 7,5/10
La nuova avventura del principe non spicca di certo per originalità e chi si aspettava un ritorno alle origini con i fiocchi rimarrà parecchio deluso da questo nuovo capitolo che sembra essere un gioco creato per essere venduto grazie alla fama della serie e al film in uscita più che per la bellezza del gioco in se stesso. Si fanno notare, comunque, alcune buone idee degli sviluppatori che hanno saputo creare sezioni platform piacevoli da giocare ma che purtroppo sono intervallate da noiosi combattimenti portati avanti da una sola combo e qualche potere di cui farete volentieri a meno.
Magari, portando avanti la serie sull’altra saga del Principe uscita precedentemente sulle console di nuova generazione, le cose sarebbero state diverse, ma questo ritorno al passato non ci ha convinto molto lasciandoci tra le mani un titolo che verrà presto dimenticato dai fan di Dastan e che risulta essere un gioco con cui passare qualche ora ma non un must da avere assolutamente.

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Articolo a cura di Redazione Player.it

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