Via tastiera, mouse e joypad: da oggi si gioca con la Mente | È successo con questo gioco

    giocare con il controllo della mente

    Non è la prima volta che i giocatori trovano metodi peculiari per immergersi nei difficili giochi FromSoftware, spesso utilizzando i controller più insoliti che si possano immaginare.

    Data la nota difficoltà di questi giochi, per molti parecchio frustranti anche giocando con un normale controller, è diventato un vanto affrontare questi titoli con le configurazioni più assurde: c’è chi ha battuto i boss più difficili del gioco con un dance pad. L’ultima di queste persone ad attirare l’attenzione dell’enorme community di Elden Ring è una streamer che sta giocando utilizzando solo il suo cervello.

    Frame della diretta in cui la streamer utilizza il pensiero per giocare ad Elden Ring.

    Videogiocare con la mente

    Elden Ring è il titolo premiato come “Game of the year” nel TGA del 2022: sviluppato dalla giapponese FromSoftware, è il primo titolo in cui la formula “souls” incontra l’open world. In Elden Ring i giocatori controllano un personaggio personalizzabile con cui dovranno affrontare un viaggio irto di pericoli e avversari, tutto per riparare l’anello di Elden e diventare il nuovo Elden Lord.

    Perri Karyal ha iniziato a giocare a Elden Ring in diretta su Twitch come moltissimi streamer, ma con una peculiarità unica nel suo genere: per controllare il suo personaggio Karyal utilizza nient’altro che i suoi pensieri! Per riuscire in questa impresa, la streamer canadese ha collegato al suo cervello un caschetto con dei sensori EEG: apparecchio utilizzato per registrare l’attività elettrica dell’encefalo e monitorare le funzioni cerebrali.

    Trasformare il cervello in un controller

    In seguito, Karyal ha dovuto assegnare i vari comandi del gioco a specifiche attività cerebrali, dandole così la possibilità di controllare il suo personaggio senza l’utilizzo di un controller, di un mouse o di una tastiera.

    La macchina deve essere personalizzata in modo da riconoscere determinate serie di attività cerebrali come comandi specifici, e tali comandi devono essere collegati non solo ai singoli tasti, ma anche alle varie combinazioni necessarie per svolgere correttamente alcune azioni. Secondo l’esperienza di Karyal, ci vogliono ore e ore di addestramento per permettere alla macchina di riconoscere ogni singolo nuovo comando. Nonostante questa grande barriera, è riuscita a impostare tutti i comandi necessari sul suo EEG ed è in grado di giocare a Elden Ring.

    “Sto usando un EEG per monitorare la mia attività cerebrale in diretta sullo schermo. Funziona captando l’attività elettrica del mio cervello sui cuscinetti del sensore sulla testa, resi conduttivi con una soluzione salina. L’ho poi addestrato a riconoscere determinati stati e l’ho collegato al mio tasto di attacco!”. ha dichiarato Karyal su Twitch.

    Perri Karyal si descrive come una “streamer a tempo pieno di vent’anni”, ha conseguito un master in psicologia ed è interessata alla fisica, all’attualità “o cose reali da sapere, come sopravvivere a un’apocalisse zombie”. La trovata del “controllo mentale” per giocare Elden Ring ha permesso a Karyal di diventare virale dopo che Jake Lucky ha condiviso una parte del suo gameplay su Twitter: “Sta giocando a Elden Ring… Con il suo cervello. La streamer di Twitch Perri Karyal ha collegato un EEG al suo cervello, dove le diverse attività cerebrali sono legate a diverse abilità nel gioco. È una roba fuori di testa.”

    Dai controller fatti di banane al controllo mentale

    Karyal ha rivelato a Jake Lucky che l’obiettivo è quello di riuscire a controllare tutti i comandi del gioco attraverso l’elettroencefalogramma, ma ci vorrà del tempo: come già accennato, sono necessarie diverse ore di allenamento per implementare ogni singola combinazione di tasti. In uno dei suoi video dimostrativi su Twitch,

    La streamer ha anche ammesso che alcune azioni su Elden Ring non possono ancora essere eseguite attraverso il controllo mentale, inoltre non è la prima volta che un videogioco viene giocato utilizzando un EEG: la startup americana Neurable ha lanciato Awakening nel 2020, un’esperienza in realtà virtuale. Per giocare ad Awekening bisogna indossare una fascia con sei elettrodi che registrano l’attività cerebrale, permettendo al giocatore di controllare il videogioco in prima persona attraverso i pensieri, emulando così i superpoteri dei protagonisti.

    Una scrivania piena di banane collegate con dei fili alla Playstation 5 per giocare ad Elden Ring.

    Ogni volta che qualcuno compie una nuova impresa incredibile su Elden Ring, sembra che non potrà saltare fuori niente di ancora più assurdo, per poi subito ritrovarsi qualche streamer che stravolge di nuovo la community con le proprie imprese stravaganti: poco dopo l’uscita c’è stato persino chi ha battuto il primo boss di Elden Ring con un controller fatto di banane. Insomma, anche se stavolta sembra che ormai le abbiamo viste tutte, siamo piuttosto certi che torneremo a parlare dell’ultimo capolavoro FromSoftware.