The Lost Wild: il survival tra Dino Crisis e Jurassic Park

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Sono anni ormai che i fan chiedono a gran voce un remake di Dino Crisis, una delle serie più belle create da Capcom, finita a prendere polvere in qualche sgabuzzino in Giappone. Capcom potrebbe in futuro farci questa bellissima sorpresa, d’altronde i suoi classici stanno vivendo una seconda giovinezza, sorte che dovrebbe toccare anche a Resident Evil 4. Fino a quel momento, però, dovremo abbozzare e vivere di ricordi (o di vecchi cd per Playstation ancora funzionanti)… oppure attendere l’uscita di The Lost Wild, survival con i dinosauri che sembra essere uscito proprio da uno studio Capcom.

The Lost Wild è un progetto molto ambizioso di uno studio indie, Great Ape Games, che vuole proporre un’esperienza tra Dino Crisis e Jurassic Park, con largo spazio anche alla narrativa.

Come potete evincere dal teaser trailer qui sopra, il gioco è tutto fuorché in fase di rilascio, si tratta ancora di una pre-alpha, dunque possiamo prevedere l’uscita addirittura per il 2023, ma è meglio di niente.

Sul sito ufficiale del gioco, possiamo leggere alcune anticipazioni sulle caratteristiche dell’avventura confezionata da questo studio indie al suo primo lavoro. Il titolo viene descritto come “un gioco di dinosauri coinvolgente e cinematografico che vuole catturare il terrore provocato dalla vista degli animali più magnifici della natura“.

The Lost Wild ci chiederà di “esplorare strutture giapponesi abbandonate, immerse in una lussureggiante natura selvaggia brulicante di vita preistorica. Cercare e trovare oggetti utili per aumentare le possibilità di sopravvivenza, in un sistema fondato sul rischio calcolato per ottenere la giusta ricompensa“.

The Lost Wild può essere giocato in vari modi, usando armi letali e non letali, prendendo di petto le creature o eludendole. Gli splendidi e famelici animali possono essere attirati, distratti o addirittura intimiditi utilizzando trappole e il fuoco.

Dal punto di vista narrativo, la storia viene raccontata attraverso l’espediente di una radio portatile da cui proviene la voce di uno sconosciuto che cerca di indicarci come uscire da questa situazione. Fidarsi o non fidarsi? L’esplorazione, quindi, attinge anche da prodotti come Firewatch, indie pluripremiato di Campo Santo.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di quello che sembra uno dei progetti videoludici futuri più interessanti.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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