Yoko Taro butta giù due idee per Monster Hunter Rise

Avete presente tutti le fanfiction, vero? Quando un fan è talmente appassionato di un’opera, videoludica o non che sia, inizia a produrre sue idee personali per cercare di far continuare a vivere la sua narrativa, o anche solo alcuni aspetti di essa.

A quanto pare tali meccanismi tipici dei fandom sono insiti anche negli stessi lavoratori del settore. È il caso di Yoko Taro, leggendario creatore di NieR, che sul suo account di Twitter si è abbandonato a riflessioni e idee su Monster Hunter Rise, uno dei suoi giochi preferiti. Un muro di testo che potrebbe considerarsi quasi una fanfiction, ma anche un punto di vista interessante di uno sviluppatore eccentrico su uno dei franchise più famosi e giocati del momento.

Diciamo che queste idee sono un po’… singolari e abbastanza macabre. Il testo scritto in giapponese è stato tradotto dai colleghi di Kotaku. Qui riportiamo la nostra trasposizione in italiano:

Mentre gioco a Monster Hunter Rise, ecco una storia che ho pensato:

– Dopo il tutorial c’è una Furia e il vecchio cacciatore fa da scudo per salvare tutti, ma muore. Anzi, muore a causa di un errore del giocatore.

– O muore la ragazzina dei Dango o muore il ragazzino della Piazza Compagni. Chi dei due non muore cade in depressione e dà fuoco al villaggio di Kamura. Il coro nella piazza Compagni non suona più.

– Arriva l’ultimo boss ma non puoi fare nulla per danneggiarlo, però puoi sacrificare una delle gemelle per forgiare un’arma dal suo corpo che sarà in grado di colpirlo. Tu come giocatore devi scegliere quale delle ragazze sacrificare. Dopo aver creato l’arma, non c’è nessun’altro a cantare al villaggio di Kamura.

– Man mano che i personaggi principali muoiono, vengono sostituiti da PNG generici del negozio, e iniziano a giungere alla conclusione che il giocatore è un pericolo per il villaggio. Per questo motivo cominciano a limitare oggetti e armi, rendendo il gioco più difficile.

– Durante una missione super difficile, il mostro bersaglio è in grado di parlare. Il mostro spiega il “vero significato” dietro i mostri e dietro il villaggio di Kamura, così impariamo il motivo per cui il nostro cacciatore ha una voce in questo gioco.

– Dopo aver risolto tutte le missioni del villaggio, questi viene lasciato a pezzi. Si può giocare solo in multiplayer online. I giocatori, i quali hanno perso tutto, possono solo continuare a uccidere mostri in questo mondo freddo e sterile. (Qui viene mostrato il titolo del gioco)

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FONTE Kotaku

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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