I creatori del gioco Roblox più redditizio di sempre hanno fondato un loro studio

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Adopt Me! è di gran lunga il gioco più popolare dell’universo Roblox, in grado di coinvolgere i giocatori in un modo davvero invidiabile. Nel mese di febbraio il gioco ha accumulato 20 miliardi di visite, che è dannatamente impressionante per un “gioco all’interno di un gioco”.

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Quindi non è una sorpresa che le menti dietro Adopt Me! abbiano fondato una propria società chiamata Uplift Games. In precedenza, il team era conosciuto come Team Adopt Me e Dreamcraft, ma Uplift Games è una società a tutti gli effetti che impiega 40 dipendenti con l’intenzione di crescere.

Uplift Games continuerà a sostenere Adopt Me, ma ha anche l’obiettivo di sviluppare di “progetti futuri non annunciati”. Al momento tuttavia non è ancora chiaro se si tratterà di giochi Roblox o titoli indipendenti.

“Anche se abbiamo già sviluppato Adopt Me come team per quasi quattro anni, Uplift Games è un enorme passo avanti nel portare la nostra visione all’industria dei giochi”, ha detto Josh Ling, direttore delle operazioni commerciali. “Il nostro team combina le migliori persone provenienti dal mondo di Roblox e dallo sviluppo di giochi tradizionali, e siamo così entusiasti di continuare a costruire esperienze per il metaverso al top, in modi flessibili e sostenibili“.

Che il caso di Uplift Games sia solo il primo? Che Roblox possa rivelarsi il big bang di una serie di studi completamente nuovi?

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Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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