Ecco a voi la versione definitiva del primo Resident Evil, direttamente sul vostro PC

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Resident Evil: True Director’s Cut è una patch creata da Deli295 per il classico horror originale di Capcom che si ripromette di dare ai giocatori la versione più completa del gioco che possiate mai provare, aggiungendo diversi contenuti delle precedenti versioni giapponesi che per qualche motivo non abbiamo mai avuto nelle edizioni occidentali.

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Anche se in occidente abbiamo visto numerose versioni del gioco del 1996, incluso un presunto “Director’s Cut”, nessuna ha contenuto tutto ciò che era presente nel Director’s Cut giapponese del gioco o nelle precedenti versioni demo e beta. Questo include un’introduzione leggermente più esplicita, una scena in cui c’è un messaggio scritto col sangue su un muro e alcune omissioni nella colonna sonora, tutte cose che ora si possono trovare in Resident Evil: True Director’s Cut.

Niente di enorme, quindi, ma se avete sempre voluto giocare una versione di Resident Evil che includa tutto ciò che è stato fatto per il gioco – anche più di quanto non sia stato fatto nel Director’s Cut originale giapponese, dato che la versione di cui parliamo oggi include anche contenuti demo e beta – questo è l’unico modo per farlo.

Avete il gioco installato per qualche oscuro motivo? Volete provare l’ebrezza di tornare nel 1996 per qualche ora?

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FONTE Kotaku

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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