Ecco alcuni dei terribili incubi che popolano Returnal, la nuova esclusiva PS5

returnal

Returnal, la nuova creature di Housemarque (Nex Machina, Resogun), arriverà a breve su Playstation 5 ed è tornata a mostrarsi a noi con un trailer tutto esplosioni, tentacoli e proiettili.

Il nuovo titolo, sviluppato esclusivamente per Playstation 5, della software house finlandese (che cominciò a sviluppare oltre 30 anni fa su Amiga) è un action in terza persona caratterizzato da una struttura da roguelike piuttosto atipica per il genere.

Il nuovo trailer che trovate qui sotto mostra alcuni degli avversari che ci ritroveremo ad affrontare durante la nostra esplorazione di Atropos. Il trailer è comparso online un paio d’ore dopo essere stato leakkato su Vimeo.

Che nemici ci sono in Returnal?

Il trailer mostra il gameplay ultracinetico del titolo sotto la luce degli avversari. Atropos non sarà un luogo particolarmente gentile con noi, specie se consideriamo che ci lancerà contro cose come i Mycomorph, dei funghi antropomorfi terribilmente pericolosi, capaci di rallentarci con le loro spore.

I funghi potrebbero essere il minore dei problemi se prendiamo in considerazione l’esistenza dei Titanops, velocissimi e capaci di muoversi con rapidità da un punto all’altra grazie a possenti (e pericolosi) salti.

Non solo assassini organici ci troveremo contro ma anche polimorfi con componenti meccaniche: gli Automaton, ad esempio, saranno dotati di tenaglie e armi da fuoco mentre i Gorgolith rappresenteranno pericolosi esseri predatori capaci di nascondersi alla nostra vista nascondendosi sotto la sabbia.

Dulcis in fundo c’è il più pericoloso tra gli avversari: i marine caduti, tremendamente somiglianti a dei cadaveri ma in realtà coacervo terribile di tentacoli e mostruosità.

Questi e altri dettagli li scopriremo fra non troppo, il 30 Aprile, quando Returnal arriverà sugli scaffali digitali e non.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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