Hades conquista i BAFTA Game Awards

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Avete amato Hades? Allora oggi è un giorno di festa: il rouguelike di Supergiant è stato il grande vincitore ai BAFTA Games Awards di quest’anno, guadagnando non solo il premio per il miglior gioco, ma anche i premi per la realizzazione artistica, il design del gioco, la narrativa e l’interprete in un ruolo secondario, che è andato a Logan Cunningham, che interpreta Ade, Achille, Poseidone, Asterius, il narratore e Caronte.

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Gli altri vincitori degni di nota per i giocatori PC sono stati Carrion, vincitore del Miglior gioco di debutto, Sea of Thieves, vincitore dell’Evolving Game, e Kentucky Route Zero, che ha vinto il premio per l’Original Property.
Hades ha battuto Half-Life: Alyx, Animal Crossing: New Horizons, Ghost of Tsushima, Spider-Man: Miles Morales, e The Last of Last Part 2, che ha vinto l’unica categoria votata pubblicamente, EE Game of the Year.

Ecco la lista completa dei premi e dei loro vincitori.

  • Animation – The Last of Us Parte 2
  • Artistic Achievement – Hades
  • Audio Achievement – Ghost of Tsushima
  • Best Game – Hades
  • British Game – Sackboy: A Big Adventure
  • Debut Game – Carrion
  • Evolving Game – Sea of Thieves
  • Family – Sackboy: A Big Adventure
  • Game Design – Hades
  • Game Beyond Entertainment – Animal Crossing: New Horizons
  • Multiplayer – Animal Crossing: New Horizons
  • Original Property – Kentucky Route Zero: TV Edition
  • Performer in a Leading Role – Laura Bailey
  • Performer in a Supporting Role – Logan Cunningham
  • Technical Achievement – Dreams
  • EE Game of the Year, publicly voted – The Last of Us Parte 2 

Cosa pensate? Apprezzate la scelta di Hades come miglior gioco?

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FONTE PC Gamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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