Take Two: no a grandi guadagni a scapito della qualità


Il CEO di Take Two, Strauss Zelnick non ci sta, non vuole guadagnare miliardi a discapito dei giocatori.

Lo afferma alla Cowen and Company Technology, Media & Telecom Conference, dichiarando che la strategia di monetizzazione di Take Two è diversa rispetto a quella dei maggiori concorrenti.

Zelnick infatti sostiene che l’approccio di Take Two alla distribuzione dei giochi si concentra sulla creazione e alla monetizzazione di giochi e contenuti che mirano a far felice l’acquirente, piuttosto che ridurlo semplicemente ad elemento di una statistica. Più semplicemente: “Migliore è il prodotto, più persone saranno invogliate ad acquistarlo.

Un ragionamento che non fa una piega, è la stessa idea che porta avanti CD Projekt Red con la strategia di mercato di The Witcher 3.

“Ci concentriamo sul dare al consumatore qualcosa per cui valga la pena spendere dei soldi. Non pensiamo “come possiamo spillare fino all’ultimo centesimo ai nostri clienti?” e lo facciamo perchè siamo convinti che non sia questo il modo di lavorare nel mondo dell’intrattenimento. Non lo si può ridurre a semplici dati, analisi di mercato e l’unca intenzione di far soldi come motore per la creazione di contenuti. L’intrattenimento si bassa sulla passione e il colpo di genio che solo dopo ti porta dei risultati finanziari.”

Certo è che anche con questo tipo di approccio, gli sviluppatori devono stare attenti al loro approccio finanziario, perchè dare via cose gratis non funziona. La cosa migliore è tenere alta la qualità, in modo che il cliente sia invogliato ad acquistare i tuoi prodotti perchè sa che troverà giochi di buona qualità, per cui vale la pena aprire il portafogli.

“Pensate: quando paghi un po’ troppo per qualcosa, anche se è qualcosa che ti piace, da un po’ fastidio. Pagare tanto per qualcosa che poi ti lascia l’amaro in bocca è pure peggio. Pagare troppo per qualcosa di buono, anche se te lo puoi permettere, non è mai una bella sensazione. Non vogliamo che i nostri clienti si sentano così.”

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Articolo a cura di Eleonora Muzzi

Professionista del doppio senso, videogiocatrice da un quarto di secolo, scrittrice per hobby, geek da sempre. Alla ricerca di più posto per sistemare i fumetti e videogiochi. Gioco ad un po' di tutto, non ho un genere preferito in assoluto, ma tendo a prediligere FPS con elementi RPG e stealth, anche se di tanto in tanto potreste trovarmi in un tunnel chiamato Cities Skylines in cui mi rintano per settimane a volte, dimenticandomi che esistono altri tipi di gioco.

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