Si arrabbia, getta via il pad e scompare per sette ore in streaming: ecco il capolavoro di Snoop Dogg

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Le storie di ragequit (ovvero: di giocatori che reagiscono malissimo all’esito di una partita e arrivano a lasciarla imprecando o addirittura spaccando pad, purtroppo) sono sempre storie delicate e spesso sgradevoli da trattare, ma se parliamo di quella che ha visto protagonista il rapper Snoop Dogg le cose cambiano.

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Snoop uno di noi!

Ieri il buon Snoop, che nel tempo libero è anche streamer su Twitch, ha avviato l’ennesima partita in diretta a Madden NFL 21, ma evidentemente non era la giornata giusta: al quindicesimo minuto della sua partita, forse stufo per l’esito del match, ha lasciato abbandonato la partita lasciando la postazione di gioco vuota e imprecando, dimenticandosi dello stream avviato per ben 7 ore.

Non ci credete? Ecco il link alla registrazione.

In caso non riusciate a trovare il punto esatto, sappiate che alla fine del video, minuto 07:37, si vede l’eroico Snoop entrare nella stanza, passare di fronte al PC, accorgersi della gaffe e chiudere il collegamento.

Nel frattempo, “Sit Back, Relax, and Chill its a vibe in here” (questo il nome della diretta, in effetti anche troppo rilassante) aveva macinato 103.900 visualizzazioni, diventando la diretta streaming più seguita del canale e collezionando una marea di commenti affettuosi da parte dei fan in visibilio, nonostante non fosse altro che la trasmissione della stanza da gaming di Snoop vuota.

Se non altro, ora sappiamo che Snoop è appassionato dal football americano e dalle sue versioni digitali.

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FONTE PC Gamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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