Electronic Arts ferma lo sviluppo di Gaia, videogioco sviluppato da EA Motive

project gaia

Il noto publisher Electronic Arts ha cancellato un gioco che era in sviluppo negli studi di EA Motive da quasi sei anni.

Il gioco, nome in codice Gaia o Project Gaia, è stato accennato per la prima volta nel 2015 e li praticamente è rimasto nell’ombra. Da allora, i dirigenti di EA hanno rilasciato pochissime nuove informazioni, condividendo frammenti sullo stato del gioco un paio di volte per quello che doveva essere un franchise nuovo di zecca.

La scorsa estate, in un video che mostrava i giochi futuri, EA mostrò addirittura del gameplay dal protitpo di Gaia definendolo come un videogioco particolarmente ambizioso e creativo che mette il potere e la creatività nelle mani del giocatore.

Inutile dire che non vedremo mai nulla su questo progetto.

Addio Gaia, gioco che nessuno aveva mai visto

Gaia è stato sviluppato per quasi sei anni.
Questo sviluppo, a causa di problemi continui relativi alla struttura e alla natura di EA Motive, è stato fatto ripartire da zero nel corso del 2018 nella speranza che le cose sarebbero andate meglio.

Spoiler: così non è stato.

La cancellazione fa parte di un recente spostamento di risorse da parte dell’azienda. All’inizio di questo mese il publisher si è fatto i conti in tasca ed ha deciso di interrompere lo sviluppo di vari progetti per ridistribuire il lavoro dei propri studi. Oltre a Gaia anche Anthem Next è stato cancellato in virtù di questa redistribuzione delle risorse.

John Reseburg, portavoce per EA, ha dichiarato a Bloomberg:

Abbiamo una profonda e robusta pipeline di nuovi contenuti con più di 35 nuovi giochi in vari livelli di incubazione e sviluppo. Lo sviluppo di Gaia è cominciato nel 2015 quando EA ha assunto Jade Raymond, producer veterana nello sviluppo dei videogiochi, nota ai più per essere stata dietro la realizzazione di videogioch icome Assassin’s Creed o Watch Dogs per Ubisoft. L’assunzione di Raymond ha portato alla creazione di Motive e da lì è partito il progetto Gaia, un videogioco che sarebbe dovuto essere open world e avrebbe dovuto mischiare azione e avventura.
Negli anni successivi, Motive ha affrontato diversi problemi e ristrutturazioni. La software house ha assorbito il personale di EA Montreal che una volta supportava Bioware, dopo il flop di Mass Effect Andromeda e poi molti sono stati richiesti come supporto per Star Wars Battlefront 2. Tutti questi elementi hanno rallentato lo sviluppo del titolo. Ad inizio 2018 Motive aveva assorbito anche elementi alcuni membri importanti del team creativo di Battlefront 2 ma ciò aveva portato a delle tensioni internet, culminate con la deiezione di alcuni membri del team tra cui Jade Raymond (finita poi a Google NDR). In quel frangente Project Gaia ha subito un brusco riavvio che però non ha portato a niente di buono.

EA Motive non subirà alcun tipo di cambiamento. Lo studio ha trovato il successo con Star Wars Squadrons, un simulatore di navi da combattimento che è uscito lo scorso autunno.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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