Queste fan art di The Legend Of Zelda fanno venire voglia di partire all’avventura

the legend of zelda breath of the wild

La saga di The Legend Of Zelda è nata perché il suo ideatore, Shigeru Miyamoto era solito perdersi all’interno dei boschi che erano nelle vicinanze della sua abitazione. Questa sensazione di incredibile avventura è stata poi traslata dal game designer in un videogioco seminale, il primo The Legend Of Zelda, dove senza mappa e con in mano soltanto una spada il giocatore si doveva confrontare con la complessità del mondo.

Trentacinque anni dopo la saga di The Legend Of Zelda è una delle cose più incredibili mai accadute nel mondo dell’intrattenimento interattivo: decine di capitoli, svariati capolavori, alcuni videogiochi di importanza seminale per il mondo dei videogiochi tutto. Non sono molti i titoli che possono vantare questo genere di impatto su di un mezzo di comunicazione.

Questo genere di importanza la si riscontra in plurimi campi tra cui quello delle produzioni da parte dei fan. The Legend Of Zelda è una saga che ha visto moltissimi capitoli fan made, che ha visto i fan stracciarsi le vesti pur di poter mettere le mani su qualcosa di completamente a loro dedicato.

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C’è gente che ha fatto cover orchestrali di pezzi nati su chip musicali a otto bit, artisti che hanno realizzato video animati sull’argomento, gente che si è divertita a distillare in dei disegni le emozioni e le sensazioni che invece sono legate al messaggio che Shigeru con il suo gioco voleva parlare.

Nello specifico oggi per voi lettori ne abbiamo due: una relativa a Breath Of The Wild, ultimo capitolo della saga e una relativa a Wind Waker, videogioco un po’ più vecchiotto ma che ha saputo benissimo trasportare Zelda nel mondo dei videogiochi con un mondo più o meno aperto.

Entrambi i titoli possono vantare di una sensazione di avventura e libertà impareggiabile, grazie a mari sconfinati o a foreste infinite. Queste sensazioni traspaiono nelle opere dell’artista RedPear che trovate qui sotto. Andate assolutamente a dare un’occhiata al suo profilo DeviantArt per capire cosa è capace di fare con una matita e dei pennelli digitali.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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