The Last of Us Parte II torna a vivere in questo straziante fumetto

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The Last of Us-Parte II ha in poco tempo creato una fan-base ancora più estesa di quella del primo episodio grazie a una storia ricca di potenza, e non stupisce che artisti di tutto il mondo continuino a omaggiarla in ogni modo. Oggi tocca a Isabella Nalin-redtacle su Instagram (qui il suo profilo IG, che vi invitiamo a seguire)-una studentessa di animazione di 18 anni che ha rielaborato due passaggi chiave di The Last of Us in un paio di tavole di fumetto davvero impressionanti.

I passaggi immortalati sono quelli relativi all’ormai celebre battuta di Ellie sul fatto che il poter un giorno rimanere sola la spaventa a morte, e al fatto che in effetti questa paura si concretizzi brutalmente nel finale di The Last of Us-Parte II.

Come nella buona tradizione del fumetto, nella struttura narrativa delle opere di Isabella i due momenti si sovrappongono e si intrecciano senza soluzione di continuità. Da una parte vediamo il momento in cui una giovane Ellie confida a Sam-uno dei due fratelli incontrati da lei e Joel all’inizio del gioco-qual è la sua più grande paura.

Nel secondo momento affrontato c’è Ellie sola, sulla spiaggia sulla quale ha affrontato Abby, e poi alla fattoria deserta dopo l’abbandono da parte di Dina.

Si tratta di una bellissima rielaborazione sotto forma di fumetto, che riesce a restituire al meglio lo spirito di un elemento così potente all’interno del videogioco e quasi fa venire l’acquolina in bocca e porta a desiderare di avere fra le mani un nuovo fumetto dedicato alla storia di Ellie, Abby e Joel.

Ricordiamo che al momento l’unica trasposizione ufficiale a fumetto di The Last of Us è American Dreams, una miniserie del 2013 che si pone come prequel al primo videogioco raccontando alcune avventure vissute da Ellie e Riley a Boston.

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FONTE Dualshockers

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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