Hogwarts Legacy: ombre sul passato del lead designer

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Sembra proprio che, nell’universo narrativo di Harry Potter, proprio non riesca ad esserci un po’ di pace. Dopo le dichiarazioni rilasciate qualche tempo fa da J. K. Rowling, autrice dell’amatissima saga, tali da spingere molti fan a prendere le distanze dalla scrittrice, è ora il turno di Troy Leavitt, il lead designer di Harry Potter: Hogwarts Legacy, l’ambiziosissimo videogame di Avalanche Studios ispirato al franchise. Il creativo è finito sotto la lente di ingrandimento a causa di un suo vecchio canale YouTube, su cui erano presenti contenuti anti-social justice ed anti-femministi.

Il bubbone è scoppiato nell’arco del fine settimana, quando il critico Liam Robertson ha reso noti, attraverso una serie di tweet, alcuni dei contenuti che Leavitt aveva creato in passato per il suo canale, che sembrava sbeffeggiare apertamente il femminismo e la giustizia sociale. Basta scorrere video intitolati “L’ingiustizia della giustizia sociale“, “Elogio dell’appropriazione culturale” e “I dieci comandamenti della giustizia sociale” per comprendere quali fossero le posizioni del designer.

Come se ciò non bastasse, il canale (inattivo dal 2018), prende le difese di John Lasseter, un ex regista della Pixar accusato di cattiva condotta in ambito sessuale; inoltre, non ha mancato di dileggiare Anita Sarkeesian di Feminist Frequency (un bersaglio molto popolare per i troll), e ridurre il movimento #MeToo a semplice “panico morale”.

Il canale in questione ha 26.000 iscritti, ed ha totalizzato circa 2.000.000 di visualizzazioni; numeri decisamente ridotti, che non lo hanno mai fatto emergere all’attenzione dei media prima di questi ultimi giorni. Ai microfoni di PC Gamer, Leavitt ha dichiarato quanto segue.

“Sono felice di dire che, anche se ho rivelato il mio canale YouTube a WB Games, non sembra essere un problema per loro. Non che approvino qualcosa di quello che ho detto, naturalmente, ma almeno sembrano più preoccupati di fare buoni giochi che di spingere un qualche tipo di programma di giustizia sociale, quindi c’è speranza.”

Bisogna aggiungere che Troy Leavitt non è esattamente l’ultimo arrivato nell’industria dei videogiochi: ha infatti lavorato come consulente a diversi progetti targati Disney, tra cui anche diversi videogame.

Allo stato attuale, WB Games non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito, ma possiamo immaginare quanto Avalanche Studios non faccia i salti di gioia per questa situazione, soprattutto dopo aver pubblicamente preso le distanze dalle affermazioni transfobiche della Rowling.

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti in merito.

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