Bungie espande i propri studi per fare nuovi giochi diversi da Destiny

Il quartier generale di Bungie, sviluppatore di Destiny e Destiny 2, ha deciso di espandere i propri studi per applicarsi anche su nuovi giochi diversi dal franchise che gli ha donato la fama. Questo non vuol dire che il supporto a Destiny verrà terminato, ma semplicemente che Bungie ha anche altre ambizioni.

La novità è stata annunciata proprio da Bungie in un comunicato stampa. L’espansione dello studio non è metaforica: non sono stati identificati nuovi edifici in altri paesi o nazioni, ma è proprio il suo quartier generale a espandere il suo terreno a Bellevue, negli Stati Uniti. Nel 2022 Bungie ha anche in programma di aprire il suo primo ufficio internazionale ad Amsterdam, per coadiuvare la sede centrale nel business globale in cui l’azienda è sempre più coinvolta.

Dagli originari 7800 metri quadrati, Bungie si estenderà fino a 19000 metri quadrati in una serie di lavori di estensione che dureranno fino all’inverno 2022. Come già anticipato nell’introduzione di questo articolo, l’espansione è sì dovuta al continuo supporto di Destiny 2, ma anche e soprattutto per trovare spazio (anche metaforicamente) per nuove IP da lanciare nel prossimo futuro, grazie anche alla possibilità di assumere nuovi creativi e nuovi talenti. Il comunicato fa riferimento anche a nuove assunzioni e a delle promozioni, con lo scopo di arricchire i prodotti di Destiny con nuove storie ed esperienze da offrire alla community.

Gli ultimi anni hanno rappresentato un’occasione di crescita e di grandi opportunità per Bungie. Vantiamo alcuni dei migliori talenti del settore e non vediamo l’ora di investire di più in questa direzione, aumentando anche le risorse a supporto della loro attività e creatività.

Pete Parsons, CEO di Bungie

Il piano a lungo termine della nuova amministrazione di Bungie e della sua nuova struttura gerarchica è quello di lanciare un nuovo titolo sul mercato entro il 2025. Tra le nuove presenze nel consiglio di amministrazione dell’azienda americana figurano anche Trace Harris e Pamela Kaufman. Harris è una dirigente finanziaria esperta nel settore dell’intrattenimento, nonché membro di Altar Engineering, un’azienda informatica globale che si occupa di analisi dati. Kaufman invece è presidente di ViacomCBS Global Consumer Products, ente che supervisiona le licenze e il merchandising a livello mondiale di prodotti come Nickelodeon, MTV, Comedy Central e Paramount.

Chissà cosa ci aspetta dal futuro di Bungie e di Destiny.

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FONTE Bungie

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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