Le nuove action figure di Banjo-Kazooie vi faranno impazzire

Banjo-Kazooie è senza dubbio fra i giochi più amati della storia della Rare (software house che non ha certo bisogno di presentazioni) e  soprattutto del valoroso Nintendo 64 grazie al setting fantasioso e ai personaggi adorabili, a un gameplay piacevole e a una colonna sonora che ha fatto epoca.

Non sorprende allora che l’azienda di action figure da collezione Youtooz abbia deciso di omaggiarlo attraverso delle nuove riproduzioni di Banjo, Kazooie, Tooty e Bottles.

Con un primo episodio uscito nel 1998, Banjo-Kazooie è incentrato sulle avventure di un simpatico orso –Banjo-e di Kazooie, un’uccellina che viaggia assieme a lui nel suo zaino.

Si trattava di uno dei primi splendidi esempi di platform 3d in cui il giocatore poteva guidare due personaggi in sinergia e utilizzarli per esplorare liberamente i livelli raccogliendo collezionabili e completando puzzle.

Un vero piccolo gioiello dalla stessa casa che aveva lavorato anche ad altri successi come 007-Goldeneye o Perfect Dark, in grado di confermarne la grande versatilità.

La nuova linea di action figure comprende ovviamente Banjo e Kazooje, ma anche quelli Tooty (intento a suonare l’ottavino) e Bottles, riprodotti alla perfezione, e sarà preordinabile a partire dal 26 febbraio 2021. I pezzi verranno poi spediti a giugno.

Ecco quindi alcune foto, giusto per farci un’idea.

In caso siate appassionati di action figure e moriate dalla voglia di avere bei cimeli legati alla storia del gaming che fu, non può esserci un’occasione più ghiotta.

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FONTE Destructoid

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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