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L’avete riconosciuto? Ha rischiato di diventare cieco, è un appassionato di Super Mario 64 e ora fattura 5 miliardi l’anno

gabe newell

Partiamo con una cosa molto divertente: su di lui ci sono praticamente più meme che foto vere e proprie. Stiamo parlando di una figura di importanza capitale nel mondo dei videogiochi, uno di quei rivoluzionari veri che hanno modificato in maniera importante la prospettiva di crescita del mercato e che hanno poi scritte intere pagine sul come si cambia il mercato dei videogiochi.

Di chi stiamo parlando?
Ma di Gabe Newell ovviamente.

gabe newell

Il simpatico faccione qui sopra è di Gabe Newell, il fondatore e sicuramente la figura più importante legata a Valve. Valve non è altro che l’azienda dietro a Steam, oltre che la stessa software house responsabile di giochi come Half Life, Counter Strike: Global Offensive o Dota 2. Lo stesso Gabe Newell che si definisce grandissimo appassionato di Super Mario 64, per capirci.

Ecco, se parliamo di videogiochi Valve è infatti molto particolare perché, a causa degli incredibili introiti portati avanti grazie al suo sistema di digital publishing, la compagnia ha smesso di sviluppare videogiochi in maniera seria per oltre una decina d’anni.

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Ma a quanto ammonta il successo di Steam per permettere ad una compagnia di smettere con quello che era il suo business principale? Beh da quanto sappiamo, nel corso del 2015, la compagnia americana era riuscita a racimolare oltre 5.1 miliardi di dollari soltanto dagli acquisti di videogiochi. A questi soldi andrebbero aggiunti anche quelli legati alle microtransazioni, ai servizi offerti, alle sponsorship etc etc.

Durante il corso di quell’anno la compagnia ha messo in piedi un torneo eSportivo di Dota 2 chiamato The International 2015 con un montepremi pari a 18 milioni e rotti dollari; la parte interessante è che di questo montepremi solo 1.5 milioni è stato messo da valve, con il resto proveniente dal venti percento delle di uno specifico tipo di microtransazioni fatte all’interno di Dota 2.
Calcolatrice alla mano sappiamo che Valve, sempre nel 2015, a causa di quel torneo nel giro di tre mesi si è riportata a casa quasi 90 milioni di dollari.

gabe newell

Quindi, facendo un mini riassuntino: Valve fabbrica letteralmente denaro, in modi che non possiamo nemmeno immaginare.

Non tutto nella vita di Gabe Newell è andato per il meglio però; il patron di Valve ha sofferto in passato di Distrofia endoteliale di Fuchs, una malattia congenita piuttosto rara che colpisce la cornea ed ha seriamente rischiato la cecità per diverso tempo.
La situazione è stata risolta tra il 2006 ed il 2007 quando ,con due trapianti di cornea, Gabe è risultato fuori pericolo.

Si stima che Gabe Newell abbia un patrimonio netto di oltre 2.2 miliardi di dollari, una cifra niente male per uno che è partito facendo il programmatore all’interno di Microsoft (esatto, il colosso di Bill Gates), non credete?

Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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