PS5 migliora l’esperienza online dei giocatori con l’Accolades System

Sony ha deciso di introdurre per la PS5, la sua nuova console in arrivo il 12 novembre, una funzionalità che permette ai giocatori di migliorare la propria esperienza di fruizione del multiplayer online: si tratta del così chiamato Accolades System, un sistema di reputazione che lascia giudicare ai giocatori il comportamento dei propri compagni in partita.

Per molte persone il multiplayer online è una componente fondamentale della propria esperienza di gioco, e infatti da tempo sia i software che le infrastrutture delle console convergono verso una migliore fruizione di questo aspetto del gaming. Uno degli svantaggi del multiplayer, però, è che spesso alcuni giocatori hanno un comportamento tossico o poco “sportivo“, tra hacker e bulli.

Per questo motivo Sony ha deciso di fornire le sue nuove PlayStation 5 di un nuovo sistema di reputazione che, in teoria, incoraggerebbe i giocatori a comportarsi in maniera sana: l’Accolades System. Essenzialmente, le Accolades sono premi che i giocatori conferiscono in forma anonima ad altri giocatori durante le partite online, e secondo Sony dovrebbero aiutare e incoraggiare gli utenti a riconoscere i comportamenti positivi delle altre persone in gioco. Le Accolades sono divise in tre categorie:

  • Helpful – per le persone che i giocatori considerano generose, efficaci comunicatrici e utili nel supporto della squadra.
  • Welcoming – per i giocatori più aperti, disponibili e amichevoli.
  • Good Sport – per chiunque si mostri positivo, onorevole e rispettoso in una partita.

Le Accolades ricevute saranno visualizzate nel profilo utente dei giocatori. Va detto inoltre che può essere assegnato solo un riconoscimento del genere per ogni partita multigiocatore, e solo ai giocatori non presenti nella propria lista amici, entro un tempo limite di 12 ore.

Il nuovo Accolades System di PS5, insomma, non è nulla di diverso di quanto già visto in altri giochi, come per esempio su Overwatch, ma in forma meno competitiva e più orientata sul comportamento della persona piuttosto che del giocatore.

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FONTE GameSpot

Articolo a cura di Alessandro Colantonio

Game designer in erba e chitarrista a tempo perso. Nasce all'ombra del Vesuvio nel 1991, muove i suoi primi passi nel mondo dei videogiochi su un Windows 95 all'età di 5 anni, e diventa presto un Allenatore di Pokémon.

Bazzica tra radio web e band durante i suoi studi universitari tra Napoli, Roma e Milano, per diventare un mittente di mail professionista per annunci di lavoro che non avranno mai risposta.

Prima di approdare a Player.it si è distinto nella fan-community di Pokémon Millennium diventandone rapidamente editorial supervisor e simultaneamente PR, garantendo alla redazione del portale un flusso costante di videogiochi per Nintendo Switch da recensire.

I suoi generi preferiti sono i gestionali, gli strategici, i tattici e i GDR. Tuttavia, essendo un accumulatore seriale di videogiochi, cerca sempre di giocare ogni titolo che gli capita sotto mano.

Ha una perversione per le pratiche fandom, i cani e la birra artigianale. Adora D&D, va in ira e carica.

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