Cyberpunk 2077: ritmi di lavoro fuori controllo da maggio 2019, secondo un ex-sviluppatore

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Le notizie di un crunch-time all’interno di CD PRojekt Red per terminare in tempo Cyberpunk 2077 (qui la notizia) hanno creato discussione nelle scorse settimane, ma Jason Schreier, giornalista di Bloomberg da cui è partita l’inchiesta, ha riportato nuovi elementi che non potranno che alimentare le polemiche.

Come segnalato da Forbes, Schreier ha pubblicato sul suo profilo Twitter la screen di un post Reddit nel quale un non identificato ex-sviluppatore CD Projekt ha raccontato alcuni dettagli della produzione non certo gradevoli.

Anzitutto, il programmatore afferma che una situazione di stress costante andrebbe avanti da maggio 2019, ovvero dall’uscita dalla prima fase del progetto, con condizioni pesanti come turni di lavoro di sedici ore al giorno-weekend compresi.

Lo sviluppatore afferma che CD Projekt avrebbe posto in primo piano l’obiettivo di concludere i lavori il prima possibile per rispettare le scadenza pianificate. In particolare, i responsabili del progetto affermavano che non potevano essere contemplati “piani B”, e che dunque gli orari massacranti fossero l’unica opzione prevista in quella situazione.

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Una direttiva che evidentemente non ha sortito effetto dati i due rinvii avuti dal progetto nell’ultimo anno.

In secondo luogo, l’autore del post afferma che nessuna delle notizie più importanti, come appunto quelle dei rinvii, non siano stati comunicati ai programmatori del team, e che questi siano entrati a conoscenza della situazione solo mediante i tweet ufficiali dell’azienda.

Un fatto che se confermato sarebbe molto grave, soprattutto se pensiamo che fino a ora CD Projekt aveva dato l’idea di una realtà coesa al suo interno.

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Infine, la fonte riportata da Schreier accenna ai motivi di questa inossidabile volontà di portare avanti il progetto fino ad arrivare a varcare i limiti della resistenza dei dipendenti: una fase di pre-produzione del progetto definita come troppo lenta che poi avrebbe condotto alla necessità di accelerare al momento della fase esecutiva.

Cyberpunk 2077 uscirà il 19 novembre 2020.

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FONTE Eurogamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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