PlayStation 5: il suono di avvio è stato rivelato da Burger King?

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Come ci accoglierà PlayStation 5 ogni volta che la accenderemo? Quale suono accompagnerà l’inizio delle nostre giocate? A un mese dal lancio della console nipponica, la risposta potrebbe esserci stata data da una pubblicità di… Burger King!

Un nuovo spot della catena di fast-food americana mostra infatti la celebre mascotte del Burger King aprire una busta da asporto dalla forma molto familiare per i gamers e attivare in questo modo uno strano jingle che molti hanno identificato come il suono di avvio della console.

Perché? Semplice, il tweet è stato condiviso anche dal profilo Twitter di PlayStation.

Non sappiamo al momento quale siano le sue dimensioni, ma la presenza di una collaborazione commerciale fra i due brand è ormai palese, e non dovrebbe neanche sorprendere: per quanto la cosa sia strana, già in passato Burger King ha collaborato con realtà del gaming come Microsoft per la pubblicazione di “giochi a tema” come Sneak King, che metteva il giocatore nei panni della mascotte della catena, impegnato a offrire cibo BK ai clienti.

Che il curioso titolo sia di ritorno, stavolta per PlayStation?

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Sì raga, esisteva uno stealth game di Burger King. Lo so, lo so…

L’idea non è esattamente esaltante per qualcuno che non sia un cliente affezionato del celebre fast-food, ma va detto che una collaborazione del genere potrebbe tramutarsi anche solo nell’acquisizione di spazi pubblicitari all’interno del piano marketing di Burger King da parte di Sony. In ogni caso, lo stesso spot ci anticipa che potremmo sapere di più sulla curiosa comunicazione il 15 ottobre.

Sia quel che sia, il dato di fatto rimane: da oggi forse conosciamo il suono di avvio di PlayStation 5.

Che ne pensate?

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FONTE ScreenRant

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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