Crash Bandicoot 4: ecco come funzionerà il multiplayer

Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 4: It's About Time, Toys for Bob

Nuovi dettagli dall’atteso Crash Bandicoot 4: It’s About Time, atteso a brevissimo. Un articolo di IGN Spagna (rimosso a causa di un errore della testata ma tradotto e ripubblicato da vari forum) emergono numerose notizie sulle features della sezione multigiocatore.

Stando alle informazioni diffuse, CB4 disporrà di un multiplayer locale per massimo quattro giocatori, con una modalità competitiva e una cooperativa.

Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 4: It's About Time, Toys for Bob

Per quel che riguarda la prima, essa sarà suddivisa in due opzioni di gioco.

Nella prima, Checkpoint Race, avremo quattro giocatori in gara per finire un livello con nel miglior tempo possibile, con l’obiettivo di completare il circuito passando attraverso una serie di checkpoint. Sarà inoltre possibile rompere le casse sul percorso per aumentare il tempo a disposizione. La seconda, Crate Combo, ci vedrà impegnati a spaccare quante più casse possibili all’interno di un tracciato suddiviso in sezioni. A ogni cassa presa infatti avremo un innalzamento costante nel punteggio, migliorando il nostro punteggio.

Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 4: It's About Time, Toys for Bob

Per quel che riguarda la cooperativa, invece, CB 4 disporrà di una modalità chiamata Pass N. Play che permetterà a un party di 4 giocatori di passarsi il controller per affrontare assieme le diverse sfide di un livello.

Per finire, l’articolo IGN fa riferimento alle missioni Flashback, che permettono al giocatore di metterci alla prova rigiocando i livelli passati e perfezionare le abilità dei personaggi.

Quanti di voi attendono il nuovo episodio delle avventure del marsupiale più amato della storia del videogioco?

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FONTE Push Square

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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