Una mod rende The Witcher 3 ancora più bello da vedere

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The Witcher 3 rimarrà probabilmente nella storia del videogioco come uno dei migliori titoli della generazione che si sta chiudendo, nonostante un apparato grafico che già all’epoca non poteva essere messo tranquillamente a confronto con altri tripla A più potenti sotto questo punto di vista.

Tuttavia, la comunità dei modder è sempre al lavoro per migliorare anche ciò che sembra perfetto così com’è, come ci conferma The Witcher 3 Reworked, progetto del creativo HalkHogan che opera un restyling grafico impressionante con l’aggiunta di textures 4K per praticamente tutti gli elementi che troveremo in-game, dai dettagli delle rocce a quelli delle pareti degli edifici.

Un lavoro magnifico che arriverà nella sua versione definitiva il 19 settembre, e che potete scaricare nel link che segue:

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Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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