Presto The Last of Us Parte II potrebbe avere altri due livelli di difficoltà

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The Last of Us Parte II ha sorpreso molti giocatori per il suo gameplay teso e ricco di momenti in cui sopravvivere senza una buona tattica e dei buoni riflessi era molto difficile, ma presto gli amanti del gioco hardcore potrebbero avere altre due sorprese.

Nelle ultime ore infatti diversi account hanno riportato informazioni su alcune aggiunte alla lista trofei del gioco che saranno inclusi nel prossimo aggiornamento: la modalità Grounded (realismo), che innalza la difficoltà non presentando più neanche l’indicatore della vita o dello stato delle armi, e il Permadeath, che ci obbligherebbe a ricominciare daccapo il gioco qualora venissimo uccisi.

I due nuovi trofei in uno screenshot IGN.com

Al momento non abbiamo indicazioni in merito all’uscita dell’aggiornamento, ma siamo certi che, qualora le indiscrezioni si concretizzino, molti giocatori non esiteranno a ricominciare per l’ennesima volta la nuova avventura di Ellie e Joel.

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FONTE IGN

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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