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Metacritic decide di arginare parzialmente il review bombing con un periodo di valutazione aggiuntivo

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Era nell’aria e alla fine è accaduto: Metacritic, il più importante aggregatore di voti di testate specializzate nel game, di recente finito al centro dell’attenzione per il review bombing di The Last of Us Parte II, ha annunciato di aver rivisto il sistema di immissione di punteggi per gli utenti.

Se infatti fino a poche ore fa la piattaforma permetteva a chiunque di inserire un commento con voto a un gioco già a pochi minuti dall’uscita, da adesso gli iscritti dovranno attendere 36 ore prima di poter dire la loro. Un’ipotesi che negli scorsi giorni era stata suggerita da molte testate che avevano riscontrato come il sistema adottato fino a oggi fosse fallace e permettesse quelle che in pratica sono vere e proprie azioni di “squadrismo digitale” volte ai boicottaggio di marchi o giochi.

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Inoltre, da oggi le pagine delle recensioni presenteranno un invito ai giocatori a passare un po’ di tempo a giocare al titolo in esame prima di dire la loro.

Certo, le 36 ore non danno nessuna garanzia e il review bombing potrebbe attivarsi anche una volta passata la fase iniziale, ma almeno non dovremmo più ritrovarci con episodi di becero boicottaggio come quelli visti negli ultimi mesi.

Cosa ne pensate? Credete che in questo modo Metacritic possa arginare il problema?

FONTE PC Gamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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