Il lead designer di Devil May Cry 5 è al lavoro su un progetto Square Enix

Dragon's Dogma, Capcom, Ryota Suzuki

A pochi mesi dall’uscita di Final Fantasy VII Remake, Square Enix torna nelle cronache con l’annuncio indiretto di nuovo progetto che starebbe sviluppando in collaborazione con il lead designer di titoli Capcom come Dragon’s Dogma e Devil May Cry 5, Ryota Suzuki.

La news è filtrata dalla pagina PR dell’azienda, dove è stato pubblicato un breve CV del developer (una possa promozionale per favorire nuove submission di curricula) , arricchito da una breve intervista nella quale è lo stesso Suzuki a svelare di essere coinvolto in un nuovo gioco della compagnia.

Ryota Suzuki, Square Enix

Square Enix vuole un action/rpg all’occidentale?

E’ proprio dall’intervista che emergono maggiori informazioni sulla natura della produzione.

Stando da ciò che possiamo intuire dalle parole di Suzuki, il titolo che curerà in veste di designer delle battaglie e del combat system sarà un action/rpg di stampo occidentale che dovrebbe intercettare il gusto delle generazioni più giovani.

Interpellato su questo punto, lo stesso Suzuki ha praticamente suggerito che l’obiettivo di Square è quello di creare un gioco che si discosti dalle logiche “statiche” del j-rpg classico-un genere sicuramente ostico alle nuove generazioni-per andare invece verso un approccio più frenetico. Una scelta che permetterebbe a Square di intercettare più tipi di pubblico.

Capcom, Devil May Cry 5, DMC 5, Ryota Suzuki

Più una conferma che una novità

L’approdo di Square a un tipo di gioco più simile a quello che fu Dragon’s Dogma (uno dei più interessanti esempi di action rpg “all’occidentale” prodotti in Giappone) potrebbe sembrare un’innovazione non da poco per Square, ma se ci pensiamo non è così: del resto, lo stesso Final Fantasy VII Remake è dotato di un sistema di combattimento rinnovato in profondità e totalmente orientato verso l’action.

Che Suzuki e Square abbiano in serbo una sorta di “sequel spirituale” di Dragon’s Dogma?

E soprattutto, vi convince l’approccio ai combattimenti più “immediato” adottato da Square?

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FONTE Siliconera

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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