Kingdoms of Amalur: Reckoning tornerà con una remastered

Kingdoms of Amalur, Kaiko, THQ Nordic

Uscito nel 2012, Kingdoms of Amalur: Reckoning è stato un interessante emulo degli ultimi The Elder Scrolls capace di distinguersi per uno stile un po’ più action. Una formula deve aver convinto i giocatori se pensiamo che le notizie delle ultime ore danno per certa l’uscita di una remastered nel corso dei prossimi mesi.

La news è “filtrata” attraverso il Microsoft Store, sul quale è comparsa la scheda prodotto di una nuova edizione del gioco intitolata Kingdoms of Amalur: Re-Reckoning, e ciò vuol dire che al momento non abbiamo una vera e propria ufficializzazione del progetto.

Kingdoms of Amalur, Kaiko, THQ Nordic

Tuttavia, la descrizione del prodotto parla chiaro: si tratta della versione rimasterizzata del gioco, che ne dovrebbe aggiornare le meccaniche e la grafica.

Come già la nostra recensione dell’epoca metteva in chiaro, Kingdoms of Amalur è stato fra i migliori esempi di rpg in un’età in cui questi erano del tutto dominati dal successo di Skyrim e Oblivion, con idee molto originali che meticciavano quel genere con meccaniche di altri, ma purtroppo in maniera piuttosto grezza. Forse, nonostante i tanti anni passati dalla sua release, una remastered potrebbe permettergli di esprimere al meglio il suo potenziale.

Kingdoms of Amalur, Kaiko, THQ Nordic

Non ci resta che aspettare l’11 agosto, data nella quale Kingdoms of Amalur: Re-Reckoning dovrebbe arrivare nei negozi, ma non è da escludere l’arrivo di qualche anticipazione in uno dei prossimi show online.

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FONTE Gematsu

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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