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Sony risolve un annoso bug del Playstation Store cinese

Il Playstation Store cinese era afflitto da un bug che consentiva ai giocatori del paese asiatico di scaricare videogiochi anche dagli store di altre regioni per aggirare i divieti del loro paese.

Trattasi di una backdoor, una porta d’accesso a funzionalità non permesse dal software ufficiale. Sony ha così deciso di agire e ha chiuso questa backdoor della versione cinese del PlayStation Store, assicurandosi che solo i giochi ufficialmente rilasciati nella regione possano essere scaricati attraverso il suo marketplace.

La notizia arriva dal South China Morning Post che riporta la soluzione dell’annoso problema tramite un aggiornamento di sistema. Prima dell’aggiornamento, i giocatori cinesi, tenendo premuti pulsanti specifici mentre ripristinavano la console, potevano accedere ad altre versioni dello Store. Ciò ha consentito loro di acquistare e scaricare titoli che non erano stati ancora approvati dalle autorità di regolamentazione cinesi.

Ciò che ha fatto Sony è assolutamente legittimo e giustissimo dal punto di vista legale e lungi da noi voler giustificare la pratica, però un dato significativo deve essere esposto. Perché i giocatori cinesi erano soliti usufruire di questa backdoor? Be’, non è un mistero che in Cina ci siano regole molto restrittive sull’utilizzo di Internet e dei videogiochi, pensate che, a oggi, Sony ha pubblicato più di 4000 titoli su PS4. Sapete quanti di questi sono stati approvati e sono presenti, dunque, sullo store cinese? Solo 150.

Nonostante siamo solidali con i giocatori cinesi che non possono godere appieno della loro passione per i videogiochi a causa di restrizioni davvero molto dure, non possiamo che considerare come giusta e legittima la presa di posizione di Sony.

Deve essere frustrante sapere che dall’altra parte del mondo non esista alcun tipo di limitazione sui giochi in uscita, mentre nel proprio paese sono più i giochi vietati di quelli ammessi. Ribadiamo comunque che Sony ha operato nel migliore dei modi per garantire un’accessibilità lecita ai suoi prodotti.

Secondo un resoconto dello stesso sito d’informazione, alcuni giocatori che avevano già attivato la backdoor sarebbero ancora in grado di entrare nei negozi digitali di altre regioni nonostante abbiano effettuato l’aggiornamento del sistema. Sony sicuramente indagherà anche su questo.


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FONTE Gamesindustry
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