G2A ammette di aver venduto chiavi rubate

G2A ammette di aver venduto chiavi di gioco rubate

I rivenditori online di chiavi di gioco sono benedetti da molti per i loro prezzi stracciati, ma sono visti con sospetto da altri che non riescono a spiegarsi come possano abbassare così tanto i costi.

Il più delle volte, è tutto assolutamente legale e sostenibile, basti prendere a esempio Instant Gaming. Un alone di mistero invece ha sempre avvolto G2A, uno dei più famosi store digitali di key. Più di una volta, la società è stata accusata di vendere chiavi rubate, nonostante si sia sempre difesa affermando di avere tra i migliori sistemi anti-frode in circolazione.

Ebbene, dopo un esperimento fallito che lei stessa aveva messo su, G2A ha dovuto ammettere di aver effettivamente venduto, in questi anni di attività, delle chiavi rubate. Procediamo con ordine.

A seguito di uno scontro con alcuni sviluppatori indipendenti e la stampa, la società dietro G2A si è impegnata a pagare agli sviluppatori dieci volte il valore delle loro chiavi rubate, se questi fossero stati in grado di dimostrare che tali chiavi fossero state effettivamente trafugate.

Solo uno sviluppatore ha accettato la sfida, Wube Software, team che sta lavorando al videogioco Factorio. Questo ha messo a disposizione le chiavi dei propri prodotti e ha fatto da revisore di terze parti, dunque assolutamente super partes, per indagare sull’eventuale vendita di chiavi rubate.

Le indagini hanno rilevato che le voci su G2A non erano poi così infondate. G2A, va detto, ha collaborato con Wube all’inchiesta e ha scoperto che tra marzo e giugno 2016 sono state vendute online illegittimamente ben 321 chiavi. Come promesso da G2A, lo sviluppatore riceverà una ricompensa/risarcimento dieci volte superiore alle entrate perse, per un totale di $ 39,600.

G2A ha commentato la cosa così:

Siamo i primi ad ammettere che, nei nostri anni formativi come società, abbiamo impiegato troppo tempo per riconoscere che un piccolo numero di persone stava abusando del nostro mercato.

Tuttavia, le critiche che abbiamo ricevuto sono state il campanello d’allarme di cui avevamo bisogno e negli ultimi anni siamo stati totalmente impegnati ad affrontare eventuali casi di frode sul nostro sito. Oggi utilizziamo alcune delle più sofisticate tecnologie di proprietà intellettuale anti-frode di qualsiasi mercato online per prodotti digitali


Leggi anche: Alcuni sviluppatori preferiscono la pirateria a siti come G2A.

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FONTE Polygon

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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