Dying Light: in arrivo Hellraid, un DLC davvero… “fantasy”

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Dying Light riceverà un nuovo DLC quest’estate, e sarà davvero particolare: Hellraid, questo il suo titolo, sembra avere tutte le carte in regola per donare ai giocatori un’esperienza di gioco inedita e rinnovata nella quale l’estetica da action/zombie-game si mescola con il dark fantasy.

In Hellraid saremo infatti trasportati in una torre dall’aspetto tetro e oscuro, nella quale sembra dovremo sopravvivere a quelle che la tagline ufficiale descrive come “orde di demoni“.

Qui lo splendido teaser, nel quale si intravede l’originale “escamotage narrativo” che sembra introdurrà la nuova esperienza di gioco:

Un DLC al lungo rimandato

Piccola curiosità: oltre che per il suo contenuto inusuale che sembra fare l’occhiolino a classici dell’FPS demoniaco come l’indimenticabile Hexen (citato come fonte d’ispirazione dai programmatori), Hellraid è parecchio atteso soprattutto poiché la sua uscita effettiva è decisamente in ritardo rispetto a quanto preventivato da Techland: il DLC doveva infatti uscire nel “lontano” (sì, sentitevi vecchi!) 2013, ma era stato più volte rimandato fino a oggi, quando è rispuntato fuori all’improvviso.

Non ci resta che sperare che l’attesa sia stata ripagata, anche se l’atmosfera sembra diabolicamente interessante.

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FONTE Eurogamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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