Covid-19: Mid-Season Invitational di League of Legend cancellato

League of Legends, Mid-Season Invitational, Riot Games

Era inevitabile: dopo le uscite di giochi attesi e le convention, le terze vittime del Covid-19 per quel che riguarda il nostro mondo sono gli e-sport e le competizioni multiplayer.

Il Mid-Season Invitational di League of Legends-importante manifestazione annuale-è stato ufficialmente cancellato giovedì mattina da Riot Games. Si tratta di un evento che tradizionalmente riunisce i vincitori degli Spring Split regionali. Inizialmente previsto per maggio, a marzo l’MSI era stato posticipato a luglio, ma a quanto pare le condizioni della pandemia hanno suggerito a Riot la drastica soluzione dell’annullamento.

Al momento tutte le competizioni regionali di League of Legends (Europa, Cina e Nord America) si stanno svolgendo rigorosamente online, ma quest’opzione rimane fortemente impraticabile per una competizione internazionale nel quale problemi di linea possono con tutta probabilità creare svantaggi a diversi partecipanti.

Nonostante le difficoltà in questa prima metà anno, Riot ha fatto sapere che farà di tutto per non rinunciare al più importante evento di LoL dell’anno, il League of Legends World Championships. programmato per il prossimo autunno e ospitato dalla Repubblica Popolare Cinese. La ragione è chiara: si tratterà della decima edizione del torneo, e sembra che Riot (sulla cresta dell’onda anche per il suo nuovissimo Valorant) non voglia perdere l’occasione di un grande evento (auto)celebrativo.

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FONTE Polygon

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

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