Jeff Kaplan vorrebbe un Overwatch battle royale

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Modalità battle royale in Overwatch


L’amore per il battle royale si sta intensificando sempre di più. I giocatori di tutto il mondo amano sfidarsi gli uni contro gli altri su campi di battaglia da cui un solo eroe esce vittorioso. PlayerUnknown’s Battlegrounds e Fortnite sono i massimi esponenti oggi di questo genere, ma non va dimenticato H1Z1. Essi non sono comunque il punto d’arrivo, infatti, questa fetta di mercato fa gola e a molti altri sviluppatori farebbe piacere assaggiarne un pezzo.


Epic Games e PUBG Corp. sono state leste e capaci nel’apprendere con relativa facilità i principi che portano al successo un gioco battle royale, questo però non significa che non ci sia spazio per nessun altro. Il ferro va battuto fin che è caldo, d’altronde.

E se anche un famoso titolo targato Blizzard entrasse a far parte dei battle royale? Non è un’ipotesi campata per aria visto che il game director di questo titolo non ha lesinato pareri molto positivi e dichiarazioni d’amore. Stiamo parlando di Overwatch e del suo director Jeff Kaplan. Ci ha provato qualche tempo fa anche un altro sparatutto a eroi, Paladins, ma la modalità fu subito accantonata. Overwatch potrebbe avere maggior fortuna?

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Modalità battle royale in Overwatch?

Overwatch ha già sperimentato diverse modalità, ma una battle royale mode sarebbe una sfida considerevolmente più grande. A Kotaku, Jeff Kaplan ha rilasciato dichiarazioni con cui afferma che non gli dispiacerebbe implementare una modalità di questo tipo nel suo sparatutto competitivo, ma allo stesso tempo si focalizza su alcune problematiche che potrebbero rendere la cosa meno agevole di quanto si possa immaginare. Per Kaplan, la struttura del gioco andrebbe riscritta quasi da capo.

Un sacco di volte ho sentito alcuni dei nostri fan dire ‘Oh, metti una modalità battle royale’, e io penso ‘Cavolo, sarebbe fantastico’. C’è da dire però che ci sarebbe un sacco di lavoro da fare sul design e sul piano tecnico per andare in quella direzione e fare un lavoro serio.

I desideri si devono scontrare anche con la realtà dei fatti. Una modalità battle royale in Overwatch non è impossibile, ma si tratterebbe di un’operazione più complessa di quanto i fan possano immaginare. Le problematiche principali che Kaplan e il suo team hanno identificato riguardano gli eroi e la dimensione delle mappe. I personaggi di Overwatch sono progettati per funzionare in una squadra, con diversi eroi che sono a loro volta progettati specificamente per fare da supporto agli altri. Significa che alcuni personaggi non sarebbero utilizzabili in un battle royale che prevede un tutti contro tutti, mentre altri sarebbero avvantaggiati.

Le mappe rappresentano un altro problema perché, a differenza dei campi di battaglia di Fortnite o PUBG, quelli di Overwatch sono piccoli e non sono “open”. Kaplan, infatti, afferma:

La nostra distanza di ingaggio primaria è in genere di circa 15-40 metri. Hanamura dojo Punto B è di 45 metri di diametro. Non penso che la gente capisca quanto sia piccola. Parte di ciò che rende così fantastici Fortnite e PUBG è che puoi avere distanze di ingaggio davvero molto ampie.

Jeff Kaplan dunque è ancora desideroso di esplorare, ma i cambiamenti necessari per far funzionare le eventuali novità da inserire in Overwatch non possono essere implementati con uno schiocco di dita. Per Kaplan, inserire una modalità battle royale in Overwatch significherebbe rifare quasi il gioco da capo, creando a tutti gli effetti qualcosa di molto diverso dall’originale.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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