Remedy: tra i nuovi progetti ci sarebbe anche il seguito di Control

control

Remedy Entertainment, la software house svedese nota al pubblico per lavoretti del calibro dei primi due Max Payne o per il personaggio ed il mondo di Alan Wake, ha accennato ad IGN la possibilità di avere in mente qualche altro progetto relativo al mondo di Control, dicendo che ha solo iniziato a lavorare sul mondo descritto nel primo capitolo.

Durante il D I C E 2020 il direttore della comunicazione di Remedy, Thomas Puha, ha chiacchierato un po’ con la redazione americana di IGN e tra le risposte date ci sono state interessanti dichiarazioni sui prossimi lavori della compagnia.

“La maggioranza del nostro recente lavoro ha permesso a Remedy di mettersi in una una posizione sicura per la creazione di Control e al momento speriamo davvero di poter continuare a creare altri contenuti ambientati in quel mondo. Grazie anche al successo ottenuto tra critica e pubblico siamo carichissimi e sappiamo di poter fare molto con il materiale che abbiamo.

Ci sono così tante cose che sappiamo di poter fare e di poter esplorare, motivo per cui secondo me questo è solo l’inizio!”

Anche secondo il produttore esecutivo di Control la situazione in Remedy sarebbe estremamente positiva, con praticamente tutto il team originale rimasto intatto e tantissime altre persone intenzionate ad entrare all’interno della filiera produttiva. Un vero e proprio problema positivo una volta tanto.

Ovvio, le dichiarazioni rilasciate non significano necessariamente la creazione di un secondo capitolo di Control ma sottolineano come lo studio stia pensando più in là dei due DLC attualmente annunciati, in arrivo a Marzo e durante l’estate.

Il produttore esecutivo del gioco, Juha Vainio, ha continuato: “Non c’è nessuno nell’attuale squadra di Control che vuole uscire; ci sono in realtà persone che vogliono entrare”. Quindi abbiamo un problema positivo”.

Questo non significa necessariamente che Remedy stia pensando a un Control ma sembra indicare, con molte probabilità, che lo studio stia pensando al di là delle due espansioni a pagamento in arrivo quest’anno.

A dare supporto ad una simile idea troviamo anche la definizione che Remedy stessa ha dato a Control all’interno dell’ultimo rapporto finanziario rilasciato. La compagnia si riferisce a Control come ad un vero e proprio brand, sottolineando come ci sia del potenziale per nuove iterazioni dello stesso brand per gli anni futuri.

Tra espansione e collegamenti.

Al momento Control ha due contenuti ufficialmente in arrivo:

  • The Foundation
  • AWE

The Foundation, il primo DLC relativo al titolo, uscirà il 26 Marzo sugli store digitali ed è stato praticamente completato a livello di sviluppo; permetterà ai giocatori di comprendere alcuni importanti retroscena che circondano l’arrivo dell’Oldest House nella nostra realtà.

Il secondo DLC è invece molto interessante perché sembra essere collegato, in qualche modo, ad Alan Wake, il precedente titolo di Remedy. Alan Wake è citato già in Control base con dei documenti e questo contenuto potrebbe permettere a Remedy di esplorare ulteriormente i parallelismi tra i due titoli.

La natura stessa dell’ambientazione che Remedy ha scritto per Control permetterebbe agli sviluppatori di tirare fuori, virtualmente, infinite idee. L’oldest house è un ambientazione praticamente modulare, che non segue le leggi dello spazio e del tempo e permette ai suoi scrittori di sbizzarrirsi andando a toccare temi e luoghi che in altri videogiochi stonerebbero come poche altre cose.

Il director del titolo, sempre in un intervista con IGN, dichiarò:

La oldest house di Control potrebbe essere infinita ed è sicuramente un buon posto per portare al giocatore qualsiasi tipologia di storia, nessuna esclusa.”

Virtualmente sarebbe molto interessante vedere Remedy alle prese con qualche strambo crossover tra il suo brand, adatto ad invasioni dimensionali e altre scelte del genere, ed un qualsiasi altro videogioco, anche legato a publisher e sviluppatori differenti.

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Articolo a cura di Graziano Salini

Essere umano dotato di infinito nozionismo su cose di dubbia utilità, interagisce con il mondo dei videogiochi da quando ritiene di avere coscienza di sé. I punti forti del suo curriculum sono le oltre seimila ore passate sui moba, gli infiniti titoli conosciuti (e giocati) esplorando i meandri più reconditi della rete e l'indubbia capacità nel "flammare" con gentilezza il giocatore che ha davanti nella sua lingua natia.

Dopo aver preso coscienza dell'esorbitante numero di ore passate su giochi in grado di danneggiare gli organi interni, il tizio raffigurato in foto ha deciso di comprarsi un computer normale e di tenersi aggiornato con le console dando frutto a lunghe sessioni di blasfemie e coccole davanti all'action adventure o al gioco di ruolo di turno, impazzendo davanti a enigmi dalle soluzioni lapalissiane o superando con scioltezza nemici dalla difficoltà aberrante.

Nemico pubblico della punteggiatura e del bel scrivere, può vantare un lessico forbito da completo autistico derivato dai quintali di fumetti Disney letti in tenera età. Al momento sta aspirando alla santità aiutando tutto e tutti in missioni dalla dubbia utilità; aggiorna costantemente i suoi amici facebook sulla musica che ascolta (bella sopra ogni buon senso) e sui giochi che conclude, giusto per dare un senso ad account vecchi lustri.

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