Cyberpunk 2077 avrà 75 missioni secondarie realizzate con cura

Cyberpunk 2077, Keanu Reeves

Uno degli aspetti più apprezzati di The Witcher 3 è stato senza dubbio il suo saper unire una main quest di largo respiro con una serie di missioni secondarie articolate e capaci di intrecciarsi con essa, e Cyberpunk 2077 promette di non essere da meno.

In un’intervista a OnMSFT il capo della divisione Cracovia di CD Projekt Red John Mamais ha spiegato come andando per le strade di Night City il nostro personaggio si imbatterà in circa 75 missioni, da lui indicate come “storie di strada”, che avranno la funzione di creare un solido “contesto narrativo” per le vicende della storia principale e al contempo aiutare il personaggio a salire di livello.

Mamais le ha descritte come piccole missioni non molto sviluppate dal punto di vista narrativo ma costruite con cura del dettaglio e senza alcun elemento generato automaticamente. Inoltre, queste quest avranno certo un “nucleo narrativo” che ciascun giocatore ritroverà nella propria partita (e di sicuro non può essere diversamente), ma saranno il loro sviluppo sarà anche influenzato dalle scelte del personaggio e dalle scelte compiute in precedenza.

Nel corso della stessa intervista, inoltre, Mamais ha anche affermato che la fase post-lancio di CB2077 sarà dedicata alla pubblicazione di mini-DLC simili a quelli visti all’epoca di The Witcher 3 (che includevano nuove quest secondarie, nuovi equipaggiamenti e altro ancora). Quanto al comparto multiplayer (di cui avevamo parlato qui), Mamais ha confermato che il progetto è previsto solo per dopo il 2021, ma che esso viene al momento trattato con la cura di un progetto a parte.

Cosa ne pensate?

Ti è piaciuto l'articolo o hai perplessità?
Entra nel nostro gruppo Facebook o sul gruppo Telegram!
FONTE PC Gamer

Articolo a cura di Fabio Antinucci

30 anni (anagraficamente, in realtà molti di più) ha alle spalle esperienze come copywriter, redattore multimediale e critico cinematografico, letterario e fumettistico, laureato con una tesi triennale su Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e una magistrale su From Hell di Alan Moore.
Appassionato di letteratura horror e fantastica, divoratore di film di genere di pessima lega (ma ha nel cuore pezzi da novanta come Kubrick, Mann e Kurosawa), passa le sue giornate fra romanzi di Stephen King, graphic novel d’autore e fascicoletti di Batman.
Scrive (male) da una vita, e ha pubblicato un romanzo breve (Cacciatori di morte) e due librigame (quelli della saga di Child Wood).
Crede che il gioco sia una forma di creazione e libertà, capace di farti staccare la spina e al contempo di far riflettere, ragionare, commuoverti e socializzare. Per questo gioca di ruolo da dieci anni (in particolare a Sine Requie, D&D, Vampiri la Masquerade e Brass Age) per questo adora perdersi di fronte alla sua Play.
È innamorato del videogioco grazie a Hideo Kojima e al primo Metal Gear Solid, al quale ha giurato amore eterno, ma col tempo ha imparato ad amare gli open-world, gli action-adventure, gli rpg all’occidentale, i punta e clicca, a una condizione: che raccontino una bella storia.

journey to the savage planet cover

Journey To the Savage Planet | Recensione (PS4)

warhammer fantasy roleplay recensione

Recensione | Warhammer Fantasy RolePlay 4a Edizione