Devil May Cry 3 per Nintendo Switch avrà il Cambio Stile dinamico

dmc 3 per switch avrà il cambio dinamico dello stile

Devil May Cry 3: Special Edition per Nintendo Switch potrà vantare un’aggiunta di gameplay molto interessante che renderà questa versione diversa dalle altre uscire finora. Il terzo capitolo della saga Capcom, l’inizio della storia di Dante se parliamo di arco narrativo, fu il primo a implementare il sistema ‘Cambio Stile’, con il quale il giocatore era in grado di giocare le missioni utilizzando lo stile di combattimento che più gli piaceva.

In tutto ce n’erano sei, quattro disponibili da subito, più due sbloccabili in seguito. Questo avveniva nelle vecchie versioni e potrà essere fatto anche su Switch, ma allora, molti si chiederanno, cosa c’è di diverso? Presto detto: in DMC 3 il cambio di stile poteva essere fatto solo all’inizio di una missione – nella schermata apposita – o sostando presso una statua della divinità (che permetteva anche il potenziamento attraverso i globi rossi raccolti). Nella Special Edition per Switch, la modifica dello stile sarà dinamico, cioè sarà possibile “switchare” in tempo reale i vari stili mentre si gioca, durante i combattimenti, garantendo un combat system ancora più vario e frenetico.

Oggi, si tratta di una feature che i fan della serie Capcom conoscono benissimo e usano abitualmente, infatti, il primo capitolo a inserire questo sistema dinamico fu Devil May Cry 4. Il cambio di stile in Devil May Cry 3: Special Edition per Switch funzionerà in modo immediato, basterà premere SU per usare Trickster, GIÚ per Royal Guard, SINISTRA per Gunslinger e DESTRA per Swordmaster. Per gli stili speciali da sbloccare più avanti nel gioco, sarà necessario un doppio tocco rapido. Per Doppelganger, sarà necessario toccare due volte SINISTRA e per Quicksilver toccare due volte DESTRA.

Tutti gli stili, come da tradizione, potranno essere potenziati, rendendovi dei cacciatori di demoni di prim’ordine. Maggiori informazioni sul gioco verranno fornite dal team di sviluppo il 30 gennaio.

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FONTE Gematsu

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

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