GTA IV non sarà più venduto su Steam, per Rockstar è colpa di Microsoft

rockstar non vende più GTA IV su Steam

Se non troverete più Grand Theft Auto IV su Steam, sappiate che non si tratta di un errore temporaneo o di un bug. Rockstar ha deciso di non vendere più il quarto capitolo della sua serie sulla piattaforma Valve, e la colpa sarebbe di Microsoft.

Lo sviluppatore ha infatti confermato a The Verge che smetterà di vendere Grand Theft Auto 4 su Steam dopo che Microsoft ha cessato il supporto della piattaforma Games for Windows Live da cui dipende il titolo. Rockstar ha dichiarato che “Non è più possibile creare le chiavi di gioco extra necessarie per vendere GTA IV”. Cosa significa? In sostanza, se avete acquistato in precedenza il gioco su Steam, potete tranquillamente giocare a quella versione, nessuno vi toglierà quella copia, ma i nuovi acquirenti ​​dovranno andare altrove per vivere l’esperienza nei panni di Niko Bellic.

Games for Windows Live era un servizio aperto a sviluppatori di terze parti che permetteva di riprodurre i giochi su PC o su dispositivo con supporto a Windows. Allo stato attuale, si trova in stato di abbandono, tanto che l’ultimo update risale al febbraio del 2014. Il servizio non ha mai avuto i favori del pubblico per tante ragioni, la prima fu il prezzo richiesto per usufruirne, ben $ 49,99, finché, a seguito delle lamentele, Microsoft decise di fornire le prestazioni di GfWL gratuitamente. Altra polemica scaturita su questo servizio fu causata dalla notizia che Dark Souls ne avrebbe fatto parte, portando i giocatori a firmare una petizione contro questa decisione. E ora c’è Rockstar che toglie GTA IV da Steam.

Il portavoce di Rockstar ha anche dichiarato che tutta la squadra sta pensando a come venire incontro ai giocatori per offrire nuovi modi di acquisto del gioco e che, se dovessero esserci novità, le avrebbe divulgate al più presto. Questo è uno dei tanti esempi che si potrebbero fare di come non sempre sia un bene che un titolo sia strettamente legato a un servizio specifico perché, se questo venisse a mancare per un qualsiasi motivo, anche il videogioco potrebbe ritrovarsi in una spiacevole situazione

E voi cosa ne pensate di tutta questa storia? Ditecelo nei commenti.

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FONTE Engadget

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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