Vediamo come sarebbe League of Legends in Unreal Engine 4

league of legends in unreal engine 4

Due modder specializzati nella creazione di ambientazioni e paesaggi hanno cercato di immaginare con una grafica più realistica due titoli molto importanti che non hanno potuto puntare sul fotorealismo per fare breccia nel cuore dei giocatori. Stiamo parlando di Fable e di League of Legends.

I due artisti sono conosciuti con gli pseudonimi Marci Nyíri e Wayne S. e hanno condiviso dei filmati in cui possiamo ammirare i loro remake di Fable e League of Legends in Unreal Engine 4. I giochi non sono stati ricreati interamente in UE4, tuttavia il lavoro svolto è di pregevole fattura. Nyiri ha ricreato Chapel of Skorm ambientazione che visitiamo in Fable, mentre Wayne ha realizzato Summoner’s Rift di League of Legends.

Se per Fable una riedizione con grafica più realistica può sembrare un’idea più semplice da farsi venire in mente, la stessa cosa non si può cero dire di League of Legends, un videogioco che non punta e non punterà mai al fotorealismo ma sulla sua capacità di attrarre giocatori competitivi. Per questo motivo, ci affascina maggiormente la ricreazione di quest’ultimo in Unreal Engine 4, in ogni caso entrambi i giochi, in questa nuova veste, sono davvero stupendi.

Anche se non si è fan di questi titoli non si può non rimanere sorpresi da creazioni così precise e professionali. Dietro a questi remake c’è un lavoro encomiabile che, purtroppo, ci viene proposto solo sotto forma di video esplicativo, infatti, i due artisti non hanno condiviso questi progetti con il pubblico, pertanto non possono essere scaricati e giocati

Qui di seguito potete vedere i filmati dei fan remake.

Fable in UE4

League of Legends in UE4

Qual è il vostro preferito? Se League of Legends avesse una grafica così realistica, ci giochereste più volentieri o pensate che sia un prodotto del tutto avulso da qualsiasi considerazione tecnica e visiva? Ditecelo nei commenti.

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FONTE Dsogaming

Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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