Ex presidente di Sony lancia fondo di investimento per finanziare giochi indie

Fondo di investimento per finanziare giochi indie

Jack Tretton è stato presidente e CEO di Sony Computer Entertainment America dal 2006 al 2014. Durante il suo mandato, la società aveva coltivato la reputazione di essere particolarmente propensa ad aiutare gli sviluppatori indie che oggi, infatti, hanno un grosso seguito con i loro prodotti su Playstation 4.


Oggi Tretton ha deciso di mantenere stretti i rapporti con gli studi indipendenti di videogiochi. In un’intervista rilasciata a GamesIndustry.biz, Tretton ha dichiarato di aver creato un fondo di investimento chiamato Interactive Gaming Ventures per aiutare a identificare promettenti sviluppatori di videogiochi da poter finanziare affinché i loro lavori possano vedere la luce senza il rischio di rimanere arenati a causa di problemi economici.

Un’iniziativa davvero lodevole e di cui si sentiva la necessità. Gli indie hanno saputo ritagliarsi uno spazio importante ma non tutti gli sviluppatori hanno le possibilità di emergere nel mercato di oggi. Tretton ha spiegato così le opportunità offerte da Interactive Gaming Ventures:

Non investiamo in uno studio. Non stiamo cercando di acquisire o entrare in possesso di uno studio, l’idea è quella di possedere una percentuale della nuova IP basata sull’investimento negoziato. Tutti vinciamo e perdiamo insieme e non dipendiamo da null’altro se non dal successo del videogioco che andremmo a finanziare.

La speranza è che tutti abbiano la possibilità di avere successo e che l’investimento iniziale porti ad altri progetti e ad una relazione continuativa con noi. Gli sviluppatori devono sentire di avere in noi una buona risorsa, sia dal punto di vista finanziario sia da quello gestionale.

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Il logo di Interactive Gaming Ventures (IGV), il fondo di investimento creato da Jack Tretton, ex presidente di Sony America, per aiutare lo sviluppo degli studi indipendenti di videogiochi.

Interactive Gaming Ventures ha l’intenzione di finanziare, per adesso, da due a tre progetti “molto mirati” all’anno, di team che hanno già nel loro curriculum un gioco redditizio e hanno solo bisogno di supervisione per la gestione e di denaro per portare al successo il titolo successivo.

Sulla credibilità dell’iniziativa non ci possono essere tanti dubbi visto chi è il fondatore, inoltre, Doug Kennedy, CEO di Studio Wildcard, sviluppatore di Ark: Survival Evolved, è un socio dirigente di IGV.

Penso che ci sia certamente un apprezzamento da parte dei miei ex colleghi, di molti editori e di publisher che hanno visto crescere il loro business anche grazie a me. Ha funzionato abbastanza bene negli ultimi quattro anni e sono entusiasta di questa nuova avventura perché ho imparato molto.

Per mettere insieme il fondo, Tretton ha cercato anche l’aiuto di banchieri e di società che hanno già familiarità con l’industria dei videogiochi e che si sentono a proprio agio con investimenti non tradizionali e alla ricerca di rendimenti affidabili.

Il nostro fondo è strutturato in modo tale che non ci aspettiamo di perdere soldi in nessuno dei nostri progetti e non collaboreremo con nessuno che non abbia un potenziale per il successo commerciale.

Molti potrebbero sottolineare che lo sviluppo indipendente non è esattamente un investimento “sicuro”. Va detto, però, che il mercato indie rilascia quotidianamente un numero sempre in crescendo di videogiochi, Tretton vede in questo molte ragioni per essere ottimisti.

Il mercato indie è più consolidato. Hai sempre più giocatori che hanno il piacere di scaricare giochi dai vari store e di avere esperienze piacevoli. Ci sono più consumatori là fuori con la voglia di comprare giochi indie. Il lato negativo è che ci sono più giochi disponibili e c’è più confusione.

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Articolo a cura di Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne, scopro la passione per il giornalismo quasi per caso. I videogiochi sono il mio più grande amore e così decido di coniugare le due cose. Il giornalismo videoludico diventa la mia forma finale.

Per me i videogiochi sono una forma d'arte e guai a dirmi il contrario.

Appassionato di tutto ciò da cui sgorga sangue: cinema horror (registi preferiti Argento e Romero), letteratura gialla e dell'orrore (autori preferiti Christie, Poe e Lovecraft) e ovviamente i videogiochi del genere (Silent Hill e Resident Evil sopra ogni cosa).

Il mio videogioco preferito di sempre è Fahrenheit che ho finito un numero non precisato di volte, da lì scaturisce la mia ammirazione per tutti i lavori di David Cage.

La mia "carriera" videoludica è segnata da un marchio da cui non sono mai riuscito a staccarmi: PlayStation! In circa 20 anni di gaming, ho completato più di 600 titoli.

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