Toys R Us sta per chiudere tutti i suoi negozi in America

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Come tutti i giocatori un po’ più attempati sicuramente riconosceranno, è facile, molto facile, affezionarsi ad un marchio, soprattutto quando ad esso sono legati i più bei ricordi della propria infanzia. Toys R Us, senza ombra di dubbio, è stato per anni il rivenditore di giocattoli per eccellenza; ma il tempo, come abbiamo più volte tristemente constatato, sa essere spietato. Sapevamo già da tempo che la catena non navigava in buone acque, ma oggi è arrivata la notizia che in molti temevano: tutti i punti vendita degli Stati Uniti stanno per essere chiusi, con circa 33.000 dipendenti che perderanno il proprio posto di lavoro.

Toys R Us: una vita dedicata ai giocattoli

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Fondata da Charles Lazarus nel 1948, Toys R Us, forte di una “carriera” di quasi 70 anni, ha rappresentato, per molti, il negozio di giocattoli per antonomasia. Nel corso degli anni, l’azienda ha gestito oltre 800 negozi nei soli Stati Uniti, oltre 600 negozi internazionali, e tanti altri punti vendita in franchise in 35 Stati esteri. Negli ultimi anni, la catena si era anche aperta al mondo dei videogame, dedicando tantissimi scaffali ai vari titoli tripla A, alle console ed a tutti i loro accessori. Sulla base di quanto ora detto, era impensabile anche solo immaginare una crisi per questo gigante del divertimento. E invece, la crisi è arrivata. Lo scorso 19 settembre 2017, il colosso statunitense ha depositato in tribunale un’istanza di procedura fallimentare assistita, con lo scopo di risanare, nel corso di un anno, il suo enorme debito, stimato in oltre 400 milioni di dollari.

Ebbene, sembra proprio che Toys R Us si stia preparando a chiudere tutti i suoi negozi in America. La notizia è stata data, poche ore fa, sia dalla CNN che dal Washington Post, che avrebbero raccolto la testimonianza di una fonte interna all’azienda. Il Wall Street Journal, addirittura, riporta che gli stessi dipendenti sarebbero già stati informati delle strategia della società. Si parla di oltre 800 punti vendita, che davano lavoro ad un personale di oltre 33.000 dipendenti. Questa brutta notizia era stata preceduta da un’altra, in cui si riportava la decisione del colosso di chiudere tutti i 100 negozi presenti nel Regno Unito, lasciando senza occupazione circa 3.000 persone.

Toys R Us: quale futuro?

toys r us debiti
Le pendenze della celebre catena sembrano avere un’origine lontana.

Nonostante la decisione dell’azienda americana sembri oramai essere definitiva, tuttavia non è ancora chiaro quali saranno gli sviluppi della vicenda. Secondo il Post, un gruppo di aziende di giocattoli guidate da MGA Entertainment (che produce giocattoli del calibro delle bambole Bratz e degli accessori Glam Goo) avrebbero fatto un’offerta per acquisire 82 negozi Toys ‘R’ Us in Canada.

Il CEO di MGA, Isaac Larian, afferma di star valutando l’ipotesi di acquistare fino a 400 negozi della catena negli Stati Uniti, che continueranno le loro attività di vendita mantenendo il nome Toys ‘R’ Us. Di seguito, riportiamo uno stralcio delle dichiarazioni rilasciate da Larian al Post.

“È un grosso problema e cercherò di recuperarne il più possibile. Non esiste il business dei giocattoli senza Toys ‘R’ Us.”

Restate sintonizzati per ulteriori news in merito.

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Articolo a cura di Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine.

Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy.

Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale.

Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock .

Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli.

Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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