Sono passati esattamente 20 anni dal lancio di Ape Escape in Giappone, uno dei platform più famosi per la prima PlayStation. Per l’occasione Sony Interactive Entertainment Japan Asia ha aperto un nuovo account twitter dedicato al brand.

 

 

Il primo tweet recita:

Sono passati 20 anni. Continuo sempre a scappare, ma non c’è più nessuno che mi insegue.

Ad accompagnare la didascalia, una misteriosa immagine. Sempre da Sony Japan è stato anche pubblicato un divertente video che riassume la storia dell’ip. Considerando anche che il sito ufficiale di Ape Escape è stato aggiornato lo scorso aprile,  sospettiamo che qualcosa bolle in pentola. Che un nuovo capitolo di questo franchise sia finalmente in arrivo?

 

Ape Escape, a spasso nel tempo per catturare scimmie

È davvero difficile non conoscere la serie di Ape Escape. Da noi in Europa uscì con qualche giorno di ritardo, mentre in Nord America addirittura il 31 maggio. La storia del gioco è  una semplificazione della ben più famosa opera cinematografica “Il Pianeta delle Scimmie”. Un primate bianco di nome Specter acquisisce un’intelligenza fuori dal comune tramite un casco speciale, ne dona delle copie anche alle altre scimmie e scappa dal luna park in cui è custodito. Intanto Spike, il protagonista del gioco, ed il suo amico Buzz si recano nel laboratorio del Professor e Kakeru dove si trova il prototipo di una macchina del tempo. Come è facile immaginare, le scimmie invadono il posto e vengono tutte catapultate, assieme a Spike e Buzz in varie epoche storiche. Il nostro compito è quello di rimediare a questo disastro catturandole tutte,  viaggiando dalla preistoria ai giorni nostri.

 

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Niente più tasti direzionali! In Ape Escape utilizzavamo gli analogici per muoverci e catturare scimmie.

Il primo gioco in cui è obbligatorio il Dualshock

Ape Escape è famoso per essere il primo titolo PlayStation a necessitare obbligatoriamente di un joypad Dualshock. Infatti il movimento del personaggio avviene con la levetta analogica sinistra e il controllo dell’arma o della rete per catturare le scimmie con la levetta analogica destra. Ai classici X, quadrato, cerchio e triangolo è affidata la selezione dell’inventario. Oltre al suo sistema di controllo rivoluzionario, Ape Escape si differenzia anche per un gameplay originale, divertente e ben calibrato. La longevità è buona per l’epoca: per catturare tutte le scimmie si impiegano circa sei 6-7 ore. I livelli sono poi intervallati da sfide a tempo contro Buzz, caduto anche lui sotto il controllo mentale di Specter. Un’altra chicca che arricchisce il pacchetto sono i minigiochi, tutti sbloccabili raccogliendo un certo quantitativo di monete Specter.

Il successo del brand “Ape Escape” tra seguiti e porting

Il successo del titolo ha portato alla realizzazione di moltissimi seguiti, spin-off ed un porting. Ape Escape 2 arrivò per PlayStation 2 nel 2002. Il protagonista è Hikaru, un ragazzo che ha involontariamente spedito i caschi alle scimmie scatenandone nuovamente la ribellione. Niente viaggi nel tempo, questa volta si va in giro per il mondo. Oltre che con le comuni scimmie dovremo vedercela anche con le 5 Scimmie mostruose, dei veri e propri boss di gioco posti a termine di un certo numero di livelli. Anche nel seguito tornano i minigiochi, tra questi il divertentissimo “Monkey Football”.

 

 

Il terzo capitolo arriva nel 2006, dopo un ottimo porting del primo capitolo su PSP. I protagonisti saranno questa volta due, Satoru e Sayaka. Ape Escape 3 riprende il gameplay dei titoli precedenti introducendo non poche novità come le trasformazioni (in tutto 7). Il tema di questo episodio è il cinema: i livelli sono realizzati come set cinematografici in cui troviamo scimmiette che interpretano i più famosi ruoli di Hollywood.

Mesal Gear Solid: Snake Escape

Il vero piatto forte è il minigioco Mesal Gear Solid: Snake Escape. Un episodio cross-over con la famosa saga di Hideo Kojima in cui vestiremo i panni di una versione ‘scimmiesca’ di Snake. Il suo compito sarà quello di liberare il vero Solid Snake catturato dalle scimmie. La durata del minigioco è abbastanza breve ma si tratta di un’esperienza divertente e fedelissima alla controparte originale.

 

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Incredibile come questo minigioco sia comunque più Metal Gear di Survive.

 

Da Ape Escape 3 non è uscito nessun titolo principale della serie, se non spin-off o titoli per PlayStation Move. La maggior parte di questi è  comunque uscita esclusivamente in terra nipponica. Riassumendo, il brand è praticamente caduto nel dimenticatoio da più di 10 anni tuttavia qualcosa potrebbe cambiare da qui a poco. In fondo l’apertura di un account Twitter non può essere casuale. L’ipotesi dell’arrivo di un remake o addirittura di un nuovo capitolo è quasi certa.

Personalmente gradirei il ritorno di questo iconico brand che ha ancora moltissimo da dire. E voi lettori cosa ne pensate? Sareste felici di un nuovo capitolo di Ape Escape?

5/5 (3)

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